Lasciamo agli altri i tentativi di mistificare la verità, noi siamo diversi e rispettiamo regole e istituzioni. Così Ezechia Paolo Reale in una lettera aperta inviata ai suoi sostenitori, a seguito della decisione del Tar che annulla la proclamazione del sindaco e tornare al voto in 9 sezioni. A Italia è stata concessa la sospensiva dal Cga, ma Reale ha già annunciato che farà appello incidentale nel quale sarà chiesto di tornare al voto in altre 10 sezioni al di fuori delle nove già indicate. Dal primo momento Reale ha parlato di una sentenza troppo cauta.
Di seguito riportiamo a stralci la lettera aperta a firma di Reale
Attenderò con serenità la risposta che il CGA fornirà, confidando che sarà la risposta giusta e non pretendendo che sia ad ogni costo la risposta che mi fa più comodo. Io sto combattendo una difficilissima battaglia per tornare nella mia città alla legalità ed alla normalità, ripristinando il valore del rispetto delle regole nel fondamentale campo della rappresentanza democratica nelle istituzioni.
Lo faccio nella consapevolezza che questo serva, non per guadagnarmi una poltrona, ma per ricreare e ricucire una comunità allo sbando, lacerata e abbandonata, lontanissima, oramai, dalle istituzioni nelle quali ha perso fiducia.
Infangare le istituzioni giudiziarie con insinuazioni, sospetti ed ammiccamenti, vuol dire tradire lo spirito ed il senso della mia azione. Ho ritenuto deprecabili e squallide le labili insinuazioni, provenienti purtroppo, con mia sorpresa, anche da soggetti istituzionalmente qualificati, proposte dall’opposta tifoseria sulla moralità e l’indipendenza dei magistrati del TAR. Ritengo altrettanto deprecabili quelle sul Presidente del CGA.
Io sono diverso; noi siamo diversi: noi rispettiamo regole, persone ed istituzioni; noi ci fidiamo di loro quando prendono una decisione, sia quando la condividiamo che quando ne restiamo delusi. Lasciamo agli altri insinuazioni, bassezze e menzogne, condotte che si addicono a chi lotta per il proprio potere personale e per le proprie poltrone, poltroncine e piccole prebende. Lasciamo agli altri i tentativi di mistificare la verità, pur di ottenere visibilità e potere.
Se li seguiamo su questo terreno, siamo uguali a loro, siamo un danno per la società anche noi che pretendiamo di esserne invece il rimedio.Se vogliamo veramente cambiare le cose le nostre stelle polari devono essere correttezza e verità. Chi la pensa diversamente è libero di farlo, ma certamente non sta dalla mia parte, né persegue i miei obiettivi o aiuta la mia battaglia.
Noi abbiamo già ottenuto un risultato straordinario, che darà comunque luce e sicurezza al futuro della nostra città: abbiamo fatto accertare l’irregolarità delle elezioni amministrative, le violazioni diffuse, numerose, ripetute e, alcune, molto gravi che ne hanno alterato il risultato. Sarà la Procura della Repubblica ad individuare i responsabili e verificare se hanno ferito a morte la democrazia per dolo o solo per incompetenza o “stanchezza”.
