Impiegare soggetti devianti in lavori di pubblica utilità. Questo il patto firmato, questa mattina, dal sindaco, Francesco Italia, e dalla presidente della Sezione penale del tribunale, Giuseppina Storaci (quest’ultima su delega del presidente Antonio Maiorana).
Secondo quanto concordato, il Comune sarà inserito in un apposito elenco, depositato al tribunale, composto anche da associazioni no profit, dal quale gli interessati posso attingere per scegliere dove essere utilizzati per lavorare come misura alternativa alla pena.
Nel caso di messa in prova, che comporta l’estinzione del reato, l’impiego in lavori di pubblica utilità può essere chiesto da parte di soggetti non ritenuti socialmente pericolosi e per reati con pena fino a quattro anni di reclusione; per la guida in stato di ebrezza o di alterazione psico-fisica, occorre che gli interessati non abbiano causato danni a persone o cose.
