Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Salvo Baio, componente della Direzione provinciale del Pd di Siracusa, sul bando da parte dell’Asp aretusea di un concorso internazionale di idee per il nuovo ospedale:
“Non mi convince la decisione dell’Azienda sanitaria sia perché consente alla stazione committente di avvalersi di notevoli poteri discrezionali nella selezione della proposta ideativa migliore (o ritenuta tale), sia perché al vincitore del concorso vengono affidate, sulla base della procedura negoziata, le successive fasi progettuali e la direzione lavori. In sostanza il vincitore prende tutto, sia pure legittimamente.
Come mai l’Asp ha fatto ricorso al concorso di idee per il nuovo ospedale? Non ho notizia di altri precedenti in Sicilia, a parte la scelta del logo identificativo dei centri di senologia, per i quali il concorso di idee ha un senso.
Se non ricordo male, l’Asp aveva dichiarato di avere pronto un progetto di massima, che andava integrato, alla luce della nuova localizzazione ospedaliera , entro sei mesi, ma evidentemente la memoria mi inganna. Resta il fatto che l’Azienda sanitaria ha imboccato una strada, quella del concorso internazionale di idee, della quale in precedenza non si è mai parlato. Aggiungo che la normativa prevede anche la possibilità di bandire un concorso internazionale di progettazione mediante il quale il vincitore fornisce il progetto dell’opera. Tuttavia se l’Asp ha optato per il concorso di idee avrà avuto valide ragioni.
L’Azienda sanitaria afferma inoltre che la giunta regionale ha riclassificato il nuovo ospedale come Dea di secondo livello. Questa affermazione rischia di essere fuorviante per la semplice ragione che la classificazione della nuova struttura potrà avvenire dopo (e soltanto dopo) che essa sarà costruita, dopo che sarà dotata delle nuove specialità, dopo che il ministero della Sanità avrà verificato la sussistenza di tutti i requisiti (popolazione compresa) previsti dal decreto Balducci. Nomina sunt consequentia rerum, dicevano i latini”.
