bilancio 2019

Siracusa, artigianato: Cna “Anno negativo. Pressione fiscale al 61,1%”

Siracusa, un altro anno negativo per l'artigianato: Cna "Pressione fiscale al 61,1%"

Un altro anno negativo per il comparto dell’artigianato in provincia di Siracusa. Questo il bilancio della Cna aretusea, la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa, che traccia il bilancio del 2019.
Il saldo finale conta -37 imprese con settori come l’edilizia o i commercio al dettaglio che vivono ancora uno stato di profonda crisi. Di contro altri settori come i servizi e il turismo proseguono nella loro ascesa, mentre il manifatturiero non mostra segnali seri di rilancio.
Innocenzo Russo, presidente provinciale e Pippo Gianninoto, segretario dell’organizzazione di categoria e Gianpoalo Miceli, vicepresidente, puntano l’indice contro una pressione fiscale eccessiva: “A Siracusa, nonostante il calo di 1,5% rispetto all’anno scorso, arriva al 61,1% – affermano – a questo si aggiunge il difficle acceso l credito e una burocrazia esasperata e il quadro è completo. Note positive arriveranno però con il nuovo anno – proseguono – dall’istituzione delle Zes e delle Zona franche montane, un provvedimento quest’ultimo che potrebbe invertire il trend di spopolamento delle aree interne”.

Oltre a ciò, il 2020 vedrà impegnata la Cna, ancora sul fronte della difesa della Camera di commercio di Siracusa con due appuntamenti importanti: il 20 aprile la Corte costituzionale sarà chiamata a decidere sulla legittimità della Riforma del sistema camerale, dopo che la magistratura amministrativa ha ravvisato il fumus di incostituzionalità: il 13 febbraio , invce, il Tar di Catania deciderà in merito al ricorso presentato da diverse associazioni di categoria sulla regolarità dele procedure di accorpamento delle Camere di commercio di Catania, Ragusa e Siracusa.