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Siracusa, elezioni amministrative 2018: Reale presenta appello incidentale e chiede l’annullamento del voto in altre 12 sezioni

Siracusa, elezioni amministrative 2018: Reale presenta appello incidentale e chiede l'annullamento del voto in altre 12 sezioni

Accertare i vizi individuati nel vecchio ricorso e tornare al voto in altre 12 sezioni. A chiederlo è Ezechia Paolo Reale, ex candidato sindaco, arrivato secondo alle scorse elezioni amministrative, quando al ballottaggio divenne primo cittadino il candidato Francesco Italia. Da lì è partita una battaglia portata avanti nelle aule del tribunale Amministrativo di Catania, a colpi di ricorsi e contro ricorsi.
Reale infatti chiese di annullare l’intera corsa elettorale, appellandosi al sistema della “scheda ballerina”, cioè introdotta nell’urna in un secondo momento. Il Tar, lo scorso 6 dicembre, ha accettato in parte le ragioni di Reale, annullando la proclamazione di Italia sindaco e chiedendo di tornare al voto in 9 sezioni (sez. 14 – 20 – 46 – 61 – 75 – 95 – 99 – 116 – 123).
Italia, come si ricorda, chiese ed ottenne la sospensiva, e tutt’ora è il sindaco di Siracusa.
Reale, invece, ha presentato appello incidentale al Consiglio di Giustizia amministrativa per portare all’attenzione dei giudici vizi e motivi per il quale si dovrebbe tornare a votare in altre 12 sezioni, oltre a quelle 9 di prima, che sono: 7, 28, 9, 76, 72, 100, 57, 92, 96, 2, 16, 41.
Nell’appello si chiede di annullare il ballottaggio e la proclamazione di Italia sindaco e dei consiglieri comunali.
E’ bene sottolineare che, da un lato ci sono le accuse pesanti di Reale, ma dall’altro lato, nella sentenza del Tar è ben specificato che non si può parlare di un sistema di brogli, in quanto non esistono responsabilità penali, ma vizi di forma (seppur grossolani).
Eppure, un sistema di corruzione di quella portata avrebbe dovuto investire sicuramente almeno i presidenti di seggio, i rappresentanti di lista, ma anche altri attori politici coinvolti nelle elezioni del 10 giugno scorso.

Di seguito un’analisi dell’appello incidentale a firma dell’avvocato Antonio Catalioto, presa in esame sezione per sezione. A parte i vari dati che non si incastrerebbero tra di loro, nelle sezioni 2 e 16 il legale sottolinea l’intenzione di mascherare i numeri per far passare un messaggio di legalità delle operazioni.
SEZIONE 7
I verbali della sezione 7 mancano di numero complessivo di schede ricevute, autenticate, non autenticate, numero di votanti e schede scrutinate. La somma delle schede conteggiate in sede di verifica (649), però, è pari a quella delle schede complessivamente consegnate alla sezione. Per tale motivo, il Tar ha non ritenuto di dover tornare al voto in questa sezione. L’avvocato di Reale, invece, scrive che non esiste alcun dato utile “ad escludere – si legge nell’appello incidentale – un possibile uso fraudolento delle schede e l’alterazione del risultato elettorale, tanto più che mancano i sigilli sul plico delle schede non utilizzate, autenticate e non e sul plico delle schede valide votate”
SEZIONE 28
Nella 28 si chiede di annullare le operazioni di voto perché mancherebbero, si legge nell’appello incidentale, 11 schede, in quanto: le schede consegnate sarebbero 1058 e quelle restituite 1047; le schede autenticate da verbale sarebbero 922 e quelle autenticate da verifica 911; infine mancherebbe una scheda scrutinata.
SEZIONE 9
Anche qui viene evidenziata una discordanza nei dati, addirittura ci sarebbero 6 schede in più rispetto a quelle consegnate alla sezione (per un totale di 699). Anche in questo caso il tar aveva ritenuto plausibile “che vi sia stato un semplice errore nella verbalizzazione delle schede inizialmente autenticate che, sin dall’inizio sarebbero state 669”, perché in sei avrebbero votato in questo seggio seppur senza essere iscritti nella lista elettorale della sezione. Congettura che, secondo i legali di Reale, non avrebbe alcuna valenza giuridica.
SEZIONE 76
“Mancano sei schede autenticate e vi sono sei schede non autenticate in esubero” – si legge nell’appello incidentale per la sezione 76 – “Ignoto il numero dei votanti”. Reale punta ad un errore nel dare un numero presunto di votanti.
SEZIONE 100
Qui, in sede di verifica, sarebbero state conteggiate “1.003 schede, tra in più rispetto a quelle consegnate alla sezione” – si legge nell’appello. Anche in questo caso il Tar ritiene plausibile “che vi sia stato un semplice errore nella verbalizzazione del numero delle schede inizialmente autenticate, deducendolo dalla corrispondenza degli altri dati disponibili”. Nell’appello si legge che “sulla corrispondenza tra schede autenticate registrate nel verbale e schede autenticate conteggiate in sede di verifica è errata”.
SEZIONE 72
Nella 72 sottolineata la mancata corrispondenza tra il numero “di schede autenticate non utilizzate ed il numero di astenuti”, oltre ad altri errori. “Elemento opaco – continua l’appello – il fatto che all’interno della busta 4CSter siano state trovate 53 schede contenti voti validi de cui contenuto non si è tenuto conto”.
SEZIONE 57
Buste aperte, non sigillate, mancanza di bolli e firme nella sezione 57. Non solo, numero di votanti verificato in 748 e non 800, come riportato inizialmente. Errore anche nel numero di votanti non iscritti alla sezione, che secondo quanto si legge nell’appello sarebbero 11 e non 10.
SEZIONE 92
“Mancano sei schede autenticate e vi sono sei schede non autenticate in esubero, pur essendo coerente il numero totale di schede consegnate alla sezione” – si legge nell’appello incidentale per la sezione 92 Nell’appello si sottolinea anche mancata corrispondenza tra numero di elettori iscritti nelle liste della sezione che non hanno votato e le schede autenticate non utilizzate. Infine, il plico delle schede non utilizzate, sarebbe direttamente accessibile.
SEZIONE 96
“Mancano sei schede autenticate e vi sono sei schede non autenticate in esubero, pur essendo coerente il numero totale di schede consegnate alla sezione” – si legge nell’appello incidentale per la sezione 96. “E’ giusto – continua il documento – sottolineare che, dopo aver negato che vi fossero ulteriori sei schede autenticate al fine di motivare il rigetto della domanda in relazione alla prima censura, il Tar, poche righe dopo, ha motivato, con illuminante contraddittorietà, il rigetto della seconda censura ‘alla luce dell’autenticazione delle ulteriori sei schede avvenuta nel corso delle operazioni’”.
SEZIONE 2
Qui si accusa di aver sommato due dati ritenuti difformi dal vero per ottenere un risultato plausibile, e cioè il dato delle schede autenticate e non. “L’inserimento a monte di due dati platealmente difformi dal vero, – recita il documento – ma non casuali perché restituiscono, entrambi, l’immagine di apparente regolarità nella contabilità delle schede elettorali autenticate, che invece è ben lontana, offrono infatti un quadro gravido di incertezza e sono preoccupante indice dell’esistenza di una volontaria dissimulazione della realtà che non ha spiegazioni diverse se non quella di celare l’uso irregolare delle schede”.
SEZIONE 16
In questa sezione non sarebbero stati registrati nel verbale della sezione i dati relativi alle schede restituite non utilizzate, sia autenticate che non. “Tale omissione – continua il documento – è funzionale, o quantomeno idonea, a celare, senza accesso agli atti elettorali, il reale numero di schede autenticate rispetto a quanto registrato in difformità del vero”.
SEZIONE 41
Nella sezione 41 “il numero dei votanti è rimasto ignoto anche dopo la verifica, il numero di schede autenticate conteggiate in sede di verificazione e pari al totale delle schede che risultano consegnate alla sezione (700)”.

Sorprendentemente, nell’appello non è stata inserita la sezione numero 82, come annunciato dallo stesso Reale, in sede di conferenza stampa, lo scorso 10 dicembre.

di Oriana Gionfriddo