elezioni amministrative 2018

Siracusa, Italia presenta memorie difensive contro appello incidentale di Reale: accusa e difesa a confronto sezione per sezione

Siracusa, Italia presenta memorie difensive contro appello incidentale di Reale: sezione per sezione cosa dicono le due parti

“Inammissibile e infondato l’appello incidentale presentato da Ezechia Paolo Reale”. Queste le parole contenute all’interno delle memorie difensive firmate dai legali del sindaco Francesco Italia in risposta al documento fatto arrivare al Cga di Palermo dai legali di Reale, il quale, chiedeva di aggiungere altre 12 sezioni oltre a quelle 9 individuate dal Tar di Catania per tornare alle urne.
Mentre Reale, nei vecchi motivi aggiunti a supporto del ricorso metteva in ordine quelli da lui ritenuti indizi che condurrebbero all’esistenza di brogli elettorali, nelle memorie difensive di Italia riprende (almeno per contenuti sommari) una vecchia relazione della Prefettura (dove il verificatore sistemava gli errori nei verbali, individuando il tipo di correzione che avrebbe portato al dato corretto), ma anche dati contenuti nella sentenza del Tar.
In estrema sintesi, a volte vi erano dati inseriti nel rigo sbagliato, oppure errori di calcolo e altro ancora (il tutto al di fuori di reati penali, così come, peraltro, sottolinea anche la sentenza del Tar che poi porta al ritorno alle urne in 9 sezioni).
Di seguito un’analisi, sezione per sezione, delle memorie difensive presentate dai legali di Francesco Italia contro l’appello incidentale di Ezechia Paolo Reale. In altre parole, accusa e difesa a confronto.

SEZIONE 7
Il dato che esce dalla sezione 7 “restituisce un quadro di assoluta incertezza sulle modalità di svolgimento delle operazioni elettorali” – si leggeva nell’appello incidentale dove si metteva in evidenza la mancanza o gli errori nei numeri di schede e votanti. “Il numero delle schede elettorali scrutinate conteggiate in sede di verificazione corrisponde con il numero di schede scrutinate riportato nelle tabelle di scrutinio (n. 295).” – risponde Italia, così come numero delle schede elettorali scrutinate e quelle non utilizzate.
SEZIONE 28
Nella 28 Reale chiede di annullare le operazioni di voto perché mancherebbero, si legge nell’appello incidentale, 11 schede. “Le 527 schede elettorali scrutinate, sommate alle numero 384 schede elettorali autenticate e non utilizzate conteggiato in sede di verificazione, corrispondono alle numero 911 schede elettorali autenticate registrate a verbale e conteggiate in istruttoria” – risponde Italia.
SEZIONE 9
Anche qui viene evidenziata da Reale una discordanza nei dati, addirittura ci sarebbero 6 schede in più rispetto a quelle consegnate alla sezione (per un totale di 699). Il Tar aveva ritenuto plausibile un errore nei documenti, e a questo si appoggiano i legali di Italia che replicano: “la pretesa comparsa di numero sei schede elettorali in più rispetto a quelle complessivamente consegnate alla sezione, non può essere verificata, dal momento che nel verbale non è complessivamente indicato il numero di schede consegnate al seggio. Tale dato è stato volutamente trascurato da controparte”.
SEZIONE 76
“Mancano sei schede autenticate e vi sono sei schede non autenticate in esubero” – si legge nell’appello incidentale per la sezione 76 – “Ignoto il numero dei votanti”. Al contrario i legali di Italia definiscono questa visione ‘infondata’ sottolineando: “la corrispondenza tra il numero di schede elettorali da autenticare indicato a verbale e il numero di quelle complessivamente autenticate conteggiate in sede di verifica…. la coincidenza tra il numero complessivo delle schede elettorali conteggiate in sede di verificazione e il numero delle schede consegnate al presidente dell’ufficio elettorale indicato nel verbale delle operazioni elettorali”.
SEZIONE 100
Qui, in sede di verifica, sarebbero state conteggiate “1.003 schede, tra in più rispetto a quelle consegnate alla sezione” – si legge nell’appello. Anche in questo caso il Tar parlava di plausibile errore nella compilazione dei verbali che, se letti correttamente, porterebbero secondo i legali di Italia ad un “un totale complessivo 889 schede elettorali autenticate registrate a verbale che coincide con le numero 889 schede elettorali autenticate verificate, che oltretutto corrisponde alla somma algebrica del numero totale degli iscritti nelle liste”.
SEZIONE 72
Nella 72 Reale sottolinea la mancata corrispondenza tra il numero “di schede autenticate non utilizzate ed il numero di astenuti”, oltre ad altri errori. Ma “in sede di verificazione si legge nel documento dei legali di Italia – stata accertata la corrispondenza tra il numero dei votanti indicato nel verbale delle operazioni elettorali in 591 e il numero di schede elettorali scrutinate conteggiato pari a 591. L’istruttoria condotta ha accertato la corrispondenza tra il numero delle schede elettorali consegnate alla sezione ed il numero di quelle scrutinate più quelle autenticate e non utilizzate per la votazione più quelle non autenticate e ha pure dato atto che le schede elettorali autenticate complessivamente conteggiate in sede di verificazione corrispondono al numero totale degli iscritti nella lista della sezione indicato nel verbale delle operazioni elettorali”.
SEZIONE 57
Nella 57 il numero di votanti verificato è 748 e non 800, si leggeva nell’appello di Reale. Dati diametralmente opposti quelli forniti dalla parte di Italia: “la coincidenza tra il numero complessivo delle schede elettorali conteggiate in quella sede e il numero delle schede consegnate al presidente dell’ufficio elettorale indicato nel verbale delle operazioni elettorali (800 = 800); la corrispondenza pure fra il numero di schede elettorali non autenticate conteggiato in sede di verificazione in 42 e quello registrato nel verbale in 42”.
SEZIONE 92
“Mancano sei schede autenticate e vi sono sei schede non autenticate in esubero, pur essendo coerente il numero totale di schede consegnate alla sezione” – si legge nell’appello incidentale di Reale per la sezione 92. Eppure, sottolineano i legali di Italia, “Il verificatore, nella sua relazione, ha pure dato “atto che il numero totale delle schede elettorali scrutinate e contenenti voti validi (452) più le schede nulle (9) corrisponde alle numero 461 schede elettorali spogliate e registrate alla pagina 37 del verbale delle operazioni elettorali, paragrafo 35”, che a sua volta corrisponde al numero dei votanti”.
SEZIONE 96
Anche qui secondo Reale mancherebbero 6 schede. “Il verificatore – dicono i legali di Italia – ha dato atto che “il numero totale delle schede elettorali scrutinate come voti validi (576) più le schede nulle (23) corrisponde alle numero 599 schede elettorali spogliate e registrate alla pagina 37 del verbale delle operazioni elettorali, paragrafo 35”. Inoltre, “la verificazione ha accertato la corrispondenza tra il numero di schede autenticate non utilizzate registrate nel verbale in numero pari a 367 e il numero di quelle conteggiate in sede istruttoria in 367; la corrispondenza tra il numero di schede elettorali non autenticate (numero 76) indicato nel verbale delle operazioni elettorali e quello conteggiato in sede istruttoria”.
SEZIONE 2
Qui Reale accusa i giudici di aver sommato due dati ritenuti difformi dal vero per ottenere un risultato plausibile, e cioè il dato delle schede autenticate e non. Così i legali di Reale avrebbero trascurato, secondo Itlalia, “la regola fondamentale [nel giudizio elettorale] è quella del rispetto della volontà dell’elettore e dell’attribuzione, fin tanto che si possa, di significato alla consultazione elettorale”; anche perché la verificazione, continuano i legali di Italia, avrebbe portato a dati univoci nel numero di schede.
SEZIONE 16
In questa sezione Reale dice che non sarebbero stati registrati nel verbale della sezione i dati relativi alle schede restituite non utilizzate, sia autenticate che non. “Tale omissione – continua il documento a firma dei legali di Reale– è funzionale”. Eppure, replica Italia, “risulta dal verbale che le schede da autenticare erano n. 657; aggiungendo a 657 il numero delle schede non autenticate (in verbale) ossia 43 si ha il risultato di 700, corrispondente alle schede risultate complessivamente presenti in sede di verifica” – riprendendo la sentenza del Tar.
SEZIONE 41
In quest’ultima sezione i legali di Italia affermano: “i voti per il sindaco validi risultano registrati nel verbale in numero 362 e tale numero coincide con i voti validi accertati in verificazione e assegnati dall’Ufficio Centrale; aggiungendo a tale dato quello delle schede nulle e bianche (12+1), come risultanti dalla verificazione, si giunge al numero di 375 schede scrutinate coincidente con quanto verificato”. Mentre Reale parlava di numero ignoto di votanti nella 41.

Certamente è una battaglia tra i due che non esclude colpi. Nell’appello incidentale, a parte i vari dati che non si incastrerebbero tra di loro, per la prima volta Reale (nelle sezioni 2 e 16) parla di intenzione di mascherare i numeri per far passare un messaggio di legalità delle operazioni. Anche Italia non si risparmia nelle sue difese. Infatti, per quanto riguarda la mancanza e la non corrispondenza delle schede, inserita nell’appello incidentale di Reale, i legali di Italia scrivono che

si trascura volutamente di prendere in considerazione la più ovvia delle evidenze, e cioè che le ulteriori schede – necessarie per consentire l’espressione del voto agli elettori non iscritti – siano state prelevate direttamente dal plico contenente quelle autenticate e non (ancora) utilizzate per la votazione, senza procedere per l’effetto all’autenticazione di ulteriori schede estratte dalla scatola contenente quelle non autenticate.

Con l’appello incidentale controparte ha tentato di “alzare il tiro” insinuando emulativi dubbi circa l’utilizzo di una nuova e più raffinata tecnica fraudolenta di adulterazione del risultato elettorale – recita l’appello incidentale in merito al sistema della “scheda Ballerina” a cui si appella Reale, cioè introdotta illegalmente nell’urna in un secondo momento.

di Oriana Gionfriddo