Non si fanno attendere le reazioni alla notizia dei 73 indagati, tra cui medici Asp e personale Inps, per aver dato certificati di falsa invalidità in cambio di denaro, nell’ambito dell’operazione “Povero Ippocrate”
La notizia è stata data questa mattina dalla Procura di Siracusa.
Il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra ringrazia la Procura e gli organi inquirenti per il lavoro fatto: “Da una sommaria ricognizione interna rispetto ai fatti appresi dalla stampa, che merita ulteriori approfondimenti – dichiara il direttore generale – nella vicenda sembrano essere coinvolti pochi medici dipendenti dell’Azienda nei confronti dei quali stiamo avviando i procedimenti disciplinari. Nell’assicurare la massima collaborazione alla Magistratura, non possiamo fare a meno di rilevare come per colpa di pochi si getta discredito sui tanti professionisti dipendenti del servizio sanitario che si prodigano onestamente per garantire il diritto alla salute dei cittadini”.
Così l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, annuncia provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili. “Rubare sulla invalidità – dice – è un crimine contro chi soffre e sottrae le risorse che lo Stato e la Regione destinano a persone con disabilità. I fatti oggetto dell’indagine, coordinata dalla procura di Siracusa, confermano un quadro desolante”.
Poi parola a Confartigianato Siracusa che dichiara: “Da una parte c’è lo sconforto per la presunta condotta illecita dei medici che hanno infangato la propria professione e tradito il giuramento d’Ippocrate, dall’altra c’è la consapevolezza che magistratura e forze dell’ordine tengono alta la guardia – aggiungono i dirigenti dell’associazione datoriale – per questo vogliamo manifestare il nostro plauso al procuratore Sabrina Gambino, ai suoi Sostituti e ai carabinieri”
L’Organizzazione Siciliana Ambientale ringrazia carabinieri e Procura e il presidente Fabio La Ferla non nasconde comunque la sua rabbia nei confronti di “un sistema marcio, caratterizzato dalle tangenti versante a medici compiacenti, chiamati aredigere falsi certificati di invalidità. Tutto ciò – aggiunge – danneggia le persone che avrebbero diritto a percepire la pensione di invalidità perché affette da patologie reali e che per tali ragioni sono impossibilitate a lavorare”.
“L’operazione ”Povero Ippocrate” ha portato alla luce un male antico, un sistema corrotto le cui conseguenze ricadono inevitabilmente su una vastissima platea di siracusani. Proprio per questo Cgil, Cisl e Uil di Siracusa, oltre a essere al fianco di quegli investigatori e inquirenti che hanno portato alla luce questo odioso viziato sistema, chiedono un sistema di vigilanza perenne sui vari ‘patronati’ che spuntano come funghi il cui operato, come abbiamo visto, è ben lontano dall’essere legittimo”.
