La Procura generale di Catania ha chiesto la conferma dell’ergastolo per Christian Leonardi, 42 anni, siracusano, condannato per l’omicidio della moglie Eligia Ardita, 35 anni, infermiera.
Questa la sintesi dell’udienza che si è tenuta ieri a Catania, a seguito della scorsa udienza che si è tenuta lo scorso dicembre presso la Corte d’Assise di Appello, quanto furono respinte tutte le richieste avanzate dalla difesa del siracusano Christian Leonardi, accusato e condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio dell’infermiera Eligia Ardita e per procurato aborto della bambina che la vittima portava in grembo.
Come si ricorda, inoltre, nell’udienza del 29 ottobre, la difesa di Leonardi aveva chiesto di rivedere la sentenza in primo grado e di ascoltare Aldo Gioacchino Scuderi, colui che, in prima battuta ha assunto la difesa di Leonardi nel momento in cui quest’ultimo confessò l’omicidio della moglie e che poi, secondo quanto più volte dichiarato dall’imputato sarebbe invece colui che lo avrebbe indotto a confessare l’omicidio non commesso “perché era l’unica strada per evitare di passare la vota in carcere”.
Infatti, il 19 settembre Leonardi aveva confessato di essere l’autore del delitto. Poco dopo aveva ritrattato spiegando di essere stato costretto ad autoaccusarsi dal fratello e dal legale. Davanti ai giudici Leonardi poi si è dichiarato innocente.
Inoltre, sempre durante l’udienza dello scorso ottobre, la difesa di Leonardi aveva chiesto di annullare le parti civili (i parenti di Eligia Ardita). Anche quest’ultima richiesta è stata respinta, ad eccezione della Fondazione nata in memoria di Eligia e della piccolina che la donna portava in grembo. Respinta, inoltre, la richiesta di una nuova perizia ginecologica.
Adesso, i giudici della Corte d’Assise di Appello di Catania dovranno decidere se confermare la pena nei confronti dell’uomo che nella ricostruzione della Procura di Siracusa ha aggredito e ucciso la moglie al termine dell’ennesima lite scoppiata per futili motivi.
La nuova sentenza potrebbe arrivare entro il 15 aprile, cioè prima della scadenza dei termini della custodia cautelare di Leonardi.
