Fumata bianca al termine dell’incontro convocato ieri pomeriggio a Catania dal presidente della Regione Nello Musumeci per dirimere la querelle sull’utilizzo del Teatro Greco nata tra la Fondazione Inda e il Parco archeologico.
Le criticità si erano evidenziate quando si è cominciato a parlare del rinnovo della Convenzione con l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, convenzione scaduta nel 2013 e finora rinnovata tacitamente.
La polemica è scoppiata quando è stata resa nota la nuova bozza in sede di audizione in V commissione Ars: prevedeva un aumento della quota forfettaria che l’Inda avrebbe dovuto versare al Parco da 50 a 150 mila euro, oltre ad un importante incremento della percentuale sullo sbigliettamento.
Di contro il direttore del Parco archeologico, Calogero Rizzuto in un intervento sulla stampa, aveva spostato l’asse dell’attenzione dall’aspetto pecuniario alla necessità di tutelare il bene culturale visto che il teatro soffre e si sgretola e subisce lo stress delle macchine teatrali, tanto che da settembre scorso la cavea non è più calpestabile.
Nei giorni a seguire si era pure paventato il rischio che potesse saltare il ciclo di Rappresentazioni classiche.
Poi l’intervento di forza di Musumeci e la convocazione dell’incontro che si è tenuto ieri nel Palazzo della Regione a Catania e l’accordo è stato raggiunto.
Erano presenti il consigliere delegato dell’Inda Marina Valensise, il Soprintendente della Fondazione Antonio Calbi, la Soprintendente di Siracusa Donatella Aprile e il direttore del Parco Calogero Rizzuto.
Soddisfatto per l’esito positivo il governatore: “Ringrazio tutti i partecipanti – ha detto Musumeci – per la sensibilità dimostrata e per aver contribuito al raggiungimento della intesa. Le istituzioni culturali e la Regione dimostrano, anche in questa vicenda, di cooperare nell’interesse della valorizzazione del nostro patrimonio e del suo rispettoso utilizzo. Da quest’anno inizia un nuovo rapporto di collaborazione tra l’Inda e le istituzioni regionali, nel rispetto dei reciproci ruoli e delle diverse competenze”.
