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Siracusa, dopo l’interdittiva antimafia a Tech. Servizi è la Tekra ad aggiudicarsi l’appalto rifiuti

Siracusa, dopo l'interdittiva antimafia a Tech. Servizi è la Tekra ad aggiudicarsi l'appalto rifiuti

E’ stata la Tekra, ditta che già gestisce il servizio di igiene urbana in città, ad aggiudicarsi il bando.
Come si ricorda, in tre avevano risposto all’appello del Comune: la “Tekra srl”, attuale gestore del servizio, e due raggruppamenti di imprese: uno è costituito dalla “Tech. Servizi srl” e dalla “Ciclat Trasporti”; l’altro dalla “Sieco spa” e dalla “Raccolio srl”.
Inizialmente era stata la Tech. Servizi ad aggiudicarsi l’appalto, fino a quando lo scorso febbraio la Prefettura di Siracusa ha notificato un provvedimento di interdittiva antimafia alla ditta in questione. Da lì il Comune ha concesso una proroga a Tekra, fino alla notizia di oggi che conferma l’attuale ditta alla gestione dei rifiuti per sette anni per una spesa presunta di 132,5 milioni di euro.
Due le novità più importanti del bando: dal capitolato è stato scorporato il diserbo cittadino, servizio che sarà appaltato in un secondo momento, in modo da poter controllare meglio l’operato; stessa finalità la cancellazione dal capitolato dello spazzamento e pulizia del Cimitero, servizi che anch’essi verranno appaltati successivamente.

Il dirigente del settore Ambiente, Gaetano Brex, nella veste di responsabile unico del procedimento, ha infatti deciso di non accogliere la proposta della commissione gara dell’Urega che aveva assegnato l’appalto alla raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla “Tech servizi srl” e dalla “Ciclat trasporti ambiente società cooperativa arl”. Le ragioni della decisione sono due. La prima riguarda l’offerta economica, nella quale era stato indicato il costo della manodopera degli operai e non anche quello degli impiegati, in violazione del disciplinare di gara e dell’articolo 95 comma 10 del decreto legislativo 50 del 2016, cioè il codice degli appalti.
L’altra ragione è legata al provvedimento interdittivo emesso dalle Prefettura nei confronti della “Tech servizi srl”.

di Oriana Gionfriddo