“Sospendere immediatamente le attività nelle aziende della zona industriale che non sono in grado di realizzare misure di sicurezza”. Questa la richiesta di Alessandro Biamonte e Marco Monterosso.
“Siamo consapevoli che il nostro polo industriale è strategico per il Paese in quanto assicura la produzione del 38% dei prodotti petroliferi in Italia, necessari per assicurare i trasporti di derrate alimentari, il riscaldamento, l’energia elettrica, i prodotti per la detergenza,la produzione dei gas medicali e il trattamento dei reflui urbani dei Comuni. Ma oggi la priorità assoluta deve essere la sicurezza e la salute degli operai e di conseguenza di tutti i cittadini”.
“Ci aspettavamo molto di più nel decreto ministeriale sulle misure e iniziative volte alla protezione dei lavoratori che stanno garantendo la tenuta economica del Paese in una condizione di grave emergenza. – concludono – Sappiamo che alcune società già hanno applicato tutti i dispositivi di sicurezza ma dalla zona industriale ci aspettiamo molto in questo difficile momento, ci aspettiamo vicinanza alla cittadinanza e al paese con atti forti e concreti, sarà ricordata per quello che ha fatto e per quello che non ha fatto”.
