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Siracusa, coronavirus: Cisl “Rispetto dei protocolli di sicurezza alla baraccopoli di Cassibile e nelle serre della zona sud”

Siracusa, coronavirus: Cisl "Rispetto dei protocolli di sicurezza alla baraccopoli di Cassibile e nelle serre della zona sud"

Baraccopoli di Cassibile e colture intensive nella zona sud: rischi reali da arginare sul fronte della sicurezza. A sollevare le due questioni sono il segretario generale della Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, e il segretario generale della Fai Cisl territoriale, Sergio Cutrale.

“Nella baraccopoli di Cassibile – scrivono i 2 esponenti sindacali – questi lavoratori possono essere portatori inconsapevoli del virus o, loro stessi, essere contagiati da chiunque altro. All’interno delle serre si opera al chiuso e lo si fa per diverse ore. Per questo chiediamo che tutti i lavoratori vengano messi nelle condizioni di operare in piena sicurezza.
Sul fronte economico:“Molte produzioni sono state ridotte, altre non hanno mercato – aggiungono i due segretari – Alcune aziende, private della possibilità di esportare prodotti, hanno già ridotto il personale. Altre ancora stanno provando a riconvertire la stessa produzione. Sono settimane in cui si sta cercando di aumentare la produzione per soddisfare il mercato interno. Alcune aziende lo possono fare e lo stanno già facendo; altre – concludono – non possono reggere tutto questo e vanno in affanno”.