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Casi di Coronavirus all’Umberto I, la circolare Asp che “vieta l’uso improprio” delle protezioni: da oggi tamponi per personale sanitario

Casi di Coronavirus all'Umberto I, la circolare Asp che vieta l'utilizzo delle protezioni: da oggi tamponi per personale sanitario

No all’utilizzo “improprio” dei dispositivi di sicurezza personali per medici e infermieri all’Ospedale Umberto I di Siracusa al fine di non creare ulteriori allarmismi. Questo il contenuto di una circolare dell’Asp diffusa all’inizio del mese di marzo, prima dei casi di contagio da Covid 19 all’interno del nosocomio aretuseo dove, proprio ieri, si è saputo di tre medici e un infermiere risultati positivi al tampone sanitario.

Una notizia che ha lasciato tutti perplessi, una notizia che ha sconvolto gli animi dei cittadini e creato ancora più quel senso di riconoscenza per coloro che ogni giorno, tra una corsia di ospedale e l’altra, mettono a rischio la salute personale pur di salvare vite, pur di adempiere al proprio dovere, pur di aiutare gli altri.
La domanda “si poteva evitare?” nasce spontanea, proprio oggi, all’indomani del provvedimento del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che impone il test per il personale ospedaliero coinvolto nella gestione del Covid-19, ma anche per i medici e gli operatori dell’emergenza sanitaria (compresi tutti gli operatori della Seus ). A seguire ci saranno i professionisti di Medicina generale, i pediatri di libera scelta e il personale dei Presidi di continuità assistenziale e, infine, le Direzioni strategiche aziendali.

Insomma, una misura molto diversa rispetto alla circolare dell’Asp che continuava a chiedere di non indossare, o almeno in misura limitata, mascherine e tuta per non creare allarmismi (pena provvedimenti disciplinari nei confronti dei trasgressori).
Una cosa bisogna certamente dirla: la situazione è stata molto mutevole anche in pochi giorni, e il panico è stato dilagante.
Ma quella domanda “si poteva evitare?” non va via dalla mente.

di Oriana Gionfriddo