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Siracusa, un 50enne “beccato” fuori casa per la seconda volta in 2 giorni

Siracusa, coronavirus: un 50enne "beccato" fuori casa per la seconda volta in 2 giorni

Continuano ad essere tante in provincia di Siracusa le violazioni alle disposizioni impartite dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus.
Il caso limite è quello di un 50enne di Siracusa per per la seconda volta in due giorni è stato “beccato” a passeggio per le vie della zona alta della città, giustificandosi “di essere stanco di rimanere in casa”.
Per il resto in Ortigia un artigiano ha continuato l’attività lavorativa nel proprio laboratorio e, pertanto, oltre alla denuncia per l’inosservanza del provvedimento governativo, è stata avviata la richiesta di sospensione per l’attività in questione.
In quasi tutti i Comuni sono state sorprese persone sedute su panchine o a passeggio sulla pubblica via, oltre che alcuni automobilisti che trasportavano a bordo del loro mezzo persone non facenti parte della loro famiglia convivente o che circolavano oltre il territorio del comune di residenza; a Noto, 4 persone sorprese a bordo di un’auto mentre ascoltavano la radio; a Portopalo di Capo Passero, una persona in auto, proveniente da altro comune, ha dichiarato di esserci spostato per acquistare del pesce; a Rosolini, un giovane ha riferito di essere di ritorno da una cena tra amici. A Floridia un 23enne ristretto ai domiciliari per furto solo qualche giorno prima dai Carabinieri di Solarino, non è stato trovato in casa. Rintracciato per le vie del paese, è stato arrestato e denunciato anche per la violazione del decreto anti coronavirus.
La giustificazione più frequente è stata quella di essere stanchi di rimanere chiusi in casa e di avere la necessità di prendere una boccata d’aria.