Crescono i casi di Coronavirus a Siracusa e provincia che ad oggi arrivano a ben 74. A darne conferma è il direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, questa mattina durante una conferenza online insieme al sindaco Francesco Italia e ai giornalisti delle testate locali.
Una lunga chiacchierata per fare luce su alcuni nodi legati all’emergenza Coronavirus, tante le domande dei giornalisti che, tutti, hanno lamentato la mancanza di comunicazione da parte dell’Asp.
La conferenza video è partita con una buona notizia, già anticipata ieri: l’Ospedale Umberto I di Siracusa potrà eseguire i tamponi per il Covid 19, così come altri laboratori privati accreditati, di modo da ottenere in meno di 24 ore i risultati dei tamponi. Questo significa che dalla prossima settimana potranno essere effettuati più tamponi, in tempi più rapidi (anche se al momento i tempi non sono certi, ma dipenderanno dal numero di casi da effettuare).
L’altra buona notizia è la dimissione di 6 pazienti dal reparto Malattie infettive dell’ospedale Umberto I di Siracusa perché guariti clinicamente dal covid – 19; 2 guariti anche sierologicamente, trattati con Tocilizumab il farmaco per l’artrite reumatoide secondo il protocollo disposto dall’Assessorato regionale della Salute, ed hanno fatto rientro a casa.
In ospedale, intanto, sono stati incrementati 30 posti letto in Rianimazione, e poi, ha precisato Ficarra, Poi si è passati ad analizzare la situazione che ha investito i dipendenti dei Beni culturali a Siracusa (fatto noto: in due hanno perso la vita per Covid 19). Ficarra ha parlato di “Possibile focolaio in città”, ma a questo stanno lavorando gli esperti che dovranno confermare o smentire.
Dal punto di vista economico Italia ha spiegato che la Giunta sta lavorando alla frazione della tassa in 7 rate anzichè 5, ma si sta anche lavorando alla data di scadenza della prima rata, prevista per marzo, per farla slittare a maggio. La vicenda è all’analisi dei Revisori dei Conti, e nei prossimi giorni vedrà sicuramente aggiornamenti.
SiracusaPost ha chiesto chiarimenti sulla circolare dell’Asp del 9 marzo, pubblicata in esclusiva sulle nostre pagine, che vietava l’utilizzo “improprio” dei dispositivi di sicurezza personali per medici e infermieri. Alla domanda “si sarebbe potuto fare di più?” Ficarra ha risposto ribadendo la scarsità di materiale non solo a livello provinciale, ma anche regionale e nazionale. Una condizione grave al quale si cercherà di correre ai ripari al più presto.
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