Tamponi a tappeto in Sovrintendenza e per tutto il personale dei Beni culturali, un settore che potrebbe essere interessato da un “piccolo focolaio”, così come aveva dichiarato ai giornalisti il direttore generale dell’Asp, Salvatore Lucio Ficarra, durante una conferenza online che si è tenuta la settimana scorsa.
Proprio il settore dei Beni culturali è stato molto colpito dall’emergenza Coronavirus. Come si ricorda, il direttore del Parco Archeologico della Neapolis, ha perso la vita all’Ospedale Umberto I di Siracusa perchè affetto da Coronavirus.
Oltre a lui è morta anche una dipendente del museo Paolo Orsi di Siracusa, anch’essa affetta da Covid 19.
La paura tra i dipendenti è stata tanta e non è certamente passata, visto e considerato che pare che un’altra persona sia ricoverata all’Umberto I sempre per Coronavirus.
Alla luce della possibilità di poter effettuare i tamponi anche a Siracusa, una novità per il nosocomio aretuseo, il numero dei tamponi sarà incrementato a tal punto che saranno sottoposti al test tutti i dipendenti della Sovrintendenza e dei beni culturali.
Il tutto compatibilmente con i tempi tecnici. Un’altra emergenza, infatti, ha investito il settore sanitario: e cioè la mancanza di reagenti nei laboratori. Pare infatti che i tamponi effettuati saranno congelati per essere esaminati in un secondo momento.
Rimane alta la tensione in Ospedale dove al reparto di Malattie infettive sono stati occupati tutti i posti letto disponibili.
La provincia aretusea, fino a ieri, contava 62 casi, di cui 6 decessi e 21 guariti
di Oriana Gionfriddo
