Un nuovo caso di suicidio, il quindicesimo dall’inizio dell’anno, si è verificato ieri nella casa circondariale di Cavadonna,a Siracusa.
A darne notizia è il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, Mauro Palma.
“L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 – scrive nel suo report uotidiano – non deve fare perdere di vista le necessità generali degli Istituti di pena e, in particolare, del mantenimento, anche in questa situazione, dell’attenzione al trattamento individuale delle persone detenute, nel dovuto rispetto della finalità risocializzante della pena dettata dalla Costituzione”.
“Da tempo – scrive in una nota Arianna Castronovo dell’Unione degli studenti – si denunciano problemi quali sovraffollamento , che aumenta i rischi di contagio, e mancanza di risorse realmente risolutive per i problemi strutturali dei nostri istituti (su una capienza di circa 47 mila persone, le nostre carceri ne ospitano più di 60 mila).
In questo quadro urge prendere misure tempestive che vadano realmente incontro ai bisogni delle e dei detenuti, tutelando sia i diritti umani che la salute.
E’ necessario – prosegue – un rifinanziamento strutturale degli istituti penitenziari in modo tale che possano garantire servizi essenziali e attività di reinserimento, soprattutto per i casi di pene brevi o residui di pena da espiare.
Rivendichiamo – conclude – nell’attuale emergenza che in assenza di colloqui visivi, venga garantito il diritto a comunicare giornalmente con i familiari, telefonando e utilizzando piattaforme online, oltre alla immediata garanzia di misure di detenzione alternativa”
