“La permanenza del dr. Ficarra alla guida dell’ASP di Siracusa, del dr. Madeddu quale direttore sanitario dell’intera ASP e del dr. D’Aquila, direttore sanitario dell’Umberto I, non è ulteriormente sostenibile”.
A dirlo è l’associazione politica Lealtà e condivisione, all’indomani del servizio andato in onda su Report, Rai tre, che sta facendo tanto discutere.
“Accanto alla gravi deficienze fin qui dimostrate, incredibile appare la noncuranza da parte di Ficarra del rapporto con la comunità amministrata, l’insofferenza per le tante domande legittime rimaste prive di risposte – si legge in una nota – Non meno gravi appaiono, nel merito dei fatti e delle omissioni verificatesi, le responsabilità del direttore sanitario aziendale Madeddu e del direttore dell’Umberto I, D’Aquila, le cui dimissioni darebbero un contributo ad un riassetto più efficiente dell’organizzazione complessiva”.
“Sugli inconvenienti registrati nelle ultime settimane, in primo luogo nei reparti ospedalieri, pesano indubbiamente responsabilità passate e recenti di quanti hanno gestito la sanità pubblica. Basti pensare alla mancata fornitura di dispositivi di sicurezza individuale al personale sanitario, alla mancata attivazione tempestiva delle Unità sanitarie di continuità assistenziale, alla assenza di indicazioni chiare ai medici di base, solo a titolo esemplificativo” – continua la nota – “Le misure adottate di recente in sede istituzionale, pur positive, non appaiono tuttavia sufficienti. Il governo regionale dia subito un segnale forte in direzione del potenziamento della sanità siracusana, rimuovendone i vertici e consentendo di mettere mano alle tante criticità registrate. Altrimenti si assumerà la responsabilità dei guasti prevedibili di una gestione fallimentare, la cui credibilità è precipitata in modo preoccupante agli occhi della comunità siracusana e non solo.”
