ECONOMIA

Siracusa, associazioni chiedono alla Camera di commercio del Sud Est la previsione di Voucher per imprese

Sicilia, associazioni chiedono alla Camera di commercio de Sud Est la previsione di Voucher per imprese

Prevedere Voucher per le imprese. Questa la richiesta avanzata alla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, da parte Confindustria, Cna, Claai, Confocooperative, Legacoop, Agci, Confesercenti Sr, Unicoop.

“Una prima azione potrebbe essere caratterizzata da un Voucher DPI con un valore forfetario con due scaglioni a seconda della dimensione dell’impresa per agevolare gli imprenditori nella dotazione di dispositivi di protezione che si renderanno necessari per la ripresa (mascherine, visiere, barriere per gli uffici, etc). Lo stesso si potrebbe erogare anche in anticipazione dietro presentazione di istanza in modalità semplificata (digitale con la piattaforma in uso per altre agevolazioni promosse dalla Camera) salvo poi rendicontare la spesa che non dovrà essere inferiore al valore del voucher stesso. – si legge in una nota – Una seconda azione potrebbe essere connessa ad un Voucher Garanzia appannaggio delle imprese per coprire i costi di garanzia previsti da Confidi nell’accesso al credito. Il Decreto Liquidità prevede infatti, tra le altre azioni, la copertura di garanzia al 100% nelle operazioni di credito comprese tra i 25mila e gli 800mila euro di cui il 90% attraverso il Fondo Centrale di Garanzia ed il 10% con garanzia appunto del Confidi. Una misura già predisposta da alcune regioni come l’Emilia Romagna ed il Friuli V.G. La motivazione di questa scelta è connessa al fatto che, permanendo il merito creditizio in questa fascia importantissima di credito, sarà necessario favorire l’accesso alle imprese con rating non primario. Le settimane di stop hanno infatti inciso sulle performance soprattutto delle PMI che non hanno potuto in parte onorare scadenze. La copertura totale faciliterà questo accesso e pensare ad un ristoro economico con un massimale specifico dei costi di garanzia dei Confidi (che avranno l’onere di rivedere al ribasso le proprie commissioni)”.