la nota

Siracusa, Assostampa, Gus e Fnsi: “No alla macchina del fango contro i giornalisti”

Siracusa, Assostampa, Gus e Fnsi: "No alla macchina del fango contro i giornalisti"

Giudizi sommari, critiche nei confronti dei giornalisti che, diffuse e moltiplicate sui social, rischiano di azionare una pericolosa macchina del fango.
Un episodio simile si è verificato, di recente, nei confronti dell’addetto stampa dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, Agata Di Giorgio, che qualcuno ha provato a tirare dentro la polemica sull’ospedale Umberto I.

“È la solita storia di fare di ogni erba un fascio e di infilarci anche i giornalisti il cui lavoro, nel caso degli uffici stampa, è di trasferire all’opinione pubblica le decisioni prese da chi governa le istituzioni” – si legge in una nota di Assostampa Siracusa, Gruppi uffici stampa Sicilia e Federazione nazionale stampa italiana.

“Attaccare gli addetti stampa – continua la nota – porta solo a non distinguere dove risiedono le responsabilità e ha l’effetto distorcente di spostare altrove l’attenzione delle persone. Nel caso specifico, poi, siamo davanti a una collega che non può essere tacciata di partigianeria perché ricopre quel ruolo da quasi vent’anni, che ha praticamente creato l’ufficio stampa in un ente in cui non esisteva e che è stata sempre confermata nell’incarico da tutti i direttori generali che si sono succeduti nel tempo”.

“Sugli uffici stampa pubblici, l’Assostampa siciliana è in prima linea dal lontano 1996. – continua la nota – I giornalisti sono i primi a sapere quanto delicato sia il ruolo della comunicazione, che deve essere sempre incentrata sulla trasparenza, ancor di più in situazioni complesse e rischiose per la collettività come quelle attuali. Noi ne siamo consapevoli e siamo i soli ad avere le competenze per gestire meglio di chiunque altro il flusso delle informazioni da dare all’opinione pubblica. È ora, però, che – conclude la nota – anche chi governa le istituzioni e gli enti pubblici lo comprenda per il rispetto che deve sempre alla gente”.