Sempre più difficile la vertenza per gli otto lavoratori Ambiente che dovevano essere traghettati in seguito al cambio appalto con la subentrante Intertek.
Quest’ultima, stando a quanto riferito dalla Cgil, ha rigettato anche la proposta di mediazione formulata dall’ufficio del Lavoro che ricalcava integralmente quella espressa nell’ultimo comunicato dalla stessa Intertek spa.
“Otto lavoratori della ditta Ambiente spa – dichiara Roberto Alosi, segretario generale della CGIL – essenziali solo quando fa comodo, da mollare quando l’ appalto passa di mano ad altra azienda. E Lukoil, la committente, che fa? Resta comodamente a guardare. Tutto questo è inaccettabile e rischia di innescare un percorso traumatico alla vigilia di una pressante richiesta di ripartenza delle attività in tutto il nostro Polo industriale.
“Si trovi rapidissimamente la soluzione, lo faccia con buon senso l’azienda, la committenza, Confindustria, le istituzioni, prima che questa singola vertenza assurga a simbolo delle peggiori contraddizioni che ancora una volta coinvolgono il settore degli appalti nell’area industriale. – continua Alosi – Per quanto ci riguarda la soluzione non può che essere collettiva: nessuno deve rimanere fuori. L’idea che qualcuno venga nel nostro territorio industriale con l’intento arrogante di spadroneggiare sui diritti dei lavoratori, cancellando con un semplice tratto di penna il futuro occupazionale di otto operai fino ad oggi impegnati da oltre dieci anni nel settore rischioso del campionamento degli idrocarburi dei serbatoi, è irricevibile e mortifica la cultura industriale di tutto il Petrolchimico di Priolo. E se tutto ciò avviene nel disimpegno assordante della committenza è ancora più colpevole e provocatorio. Se Isab/Lukoil pensa che questo sarà il proprio operato nei prossimi mesi e nei prossimi giorni, sappiano che tutti gli strumenti in mano al sindacato verranno intrapresi”.
“Già da qualche settimana era subentrata una nuova azienda che si era aggiudicata l’appalto, la Intertek, i cui vertici avevano comunicato di non voler assumere tutto il personale della ditta uscente. Una decisione che ha scatenato la protesta da parte dei lavoratori, tanto da indurre le organizzazioni sindacali a mediare sulla situazione, attraverso il coinvolgimento dell’Ufficio del Lavoro, con il quale però – fa sapere il commissario territoriale della Uil Siracusa-Ragusa-Gela, Luisella Lionti insieme con il segretario generale della Uiltec Seby Accolla – c’è stato un nulla di fatto”.
“E questa vertenza dei lavoratori Ambiente che dovevano essere traghettati in seguito al cambio appalto con la subentrante Intertek – sottolineano i segretari -, rischia di diventare un’esperienza drammatica per gli operai coinvolti. L’azienda ha rigettato anche la proposta di mediazione formulata dall’ufficio del Lavoro che si è rimangiata integralmente quella espressa nell’ultimo comunicato dalla stessa Intertek spa. Tutto questo è inaccettabile e rischia di innescare tensioni alla vigilia di una pressante richiesta di ripartenza delle attività in tutto l’Osservatorio Lukoil. L’obiettivo è quello di ritrovare con senso di responsabilità da parte di tutti gli attori di questa vicenda, una soluzione che dia continuità e prospettiva di futuro a questi lavoratori”.
