La Cassa edile siracusana corre incontro all’emergenza Coronavirus e mette in capo una serie di misure economiche per aggirare la crisi.
Così, sono stati pagati, con 3 mesi di anticipo, il 50% delle gratifiche estive per un importo complessivo di 1.036.236 euro per 2.172 operai. Erogati, con un mese circa di anticipo, 782.082 euro a titolo di anzianità professionale edile (Ape), per 1.374 operai. In arrivo, inoltre, altri 65.625 euro, sempre a titolo di Ape, per ulteriori 105 operai. Pagato, infine, con una settimana di anticipo, il cosiddetto contributo aggiuntivo, conosciuto come contributo pasquale. Si tratta di una somma complessiva di 264.396 euro suddivisa per 2.986 operai.
Come spiegano infatti Giuseppe Mezzio e Salvo Carnevale, rispettivamente presidente e vicepresidente della Cassa Edile Siracusana, “la drammatica esperienza senza precedenti della pandemia lascerà, in tutto il sistema delle costruzioni, evidenti ferite che resteranno aperte anche dopo l’allentamento del lockdown”.
I numeri parlano chiaro: “Nella provincia di Siracusa 9 imprese su 10 – ancora Mezzio e Carnevale – hanno fatto ricorso alla cassa integrazione: 442 imprese per 2.067 operai, 26 apprendisti e 229 impiegati, con un aumento del 197% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nella migliore delle ipotesi, il sistema perderà, in provincia, almeno 6-7 milioni di euro di massa salari”.
