Coronavirus

Siracusa, Fase 2: il Garante dell’Infanzia propone lezioni scolastiche all’aria aperta

Siracusa, Fase 2: il Garante dell'Infanzia propone lezioni scolastiche all'aria aperta

Preoccupazione è stata espressa dal Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Siracusa per le fasce più giovani in un momento complicato come quello dell’emergenza Coronavirus.
La Garante, Carla Trommino, spiega la necessità, in particolare per i bambini, di lavorare a contatto con i docenti, ma sottolinea anche le condizioni delle scuole e propone lezioni all’aria aperta.

“Da questa analisi – si legge in una lettera della Trommino – e dall’attività digitale “Rubrica Young e CoVid-19”, co-costuita con Giosef Siracusa e poi estesa al progetto di educazione digitale “Skype Walkers” con i ragazzi del CCR, nasce la proposta di un “Movimento per una Scuola in Movimento” che indica l’aria aperta come chiave di volta per una ripartenza graduale e sicura, a settembre o anche prima dell’estate, per i più piccoli, qualora fosse ritenuto possibile e sicuro dal punto di vista sanitario dagli esperti nazionali. La proposta, presentata nella forma della petizione sulla piattaforma change.org, è quella di lezioni peripatetiche, anche solo una volta la settimana, svolte nei cortili della scuole o, meglio ancora, negli spazi pubblici all’aperto vicini alle scuole: il teatro greco, il parco Robinson, la cittadella dello sport, il campo scuola Pippo di Natale, l’ara di Ierone, la marina, ecc…Tutti quegli altri spazi e siti del nostro magnificente patrimonio culturale che potrebbero finalmente svolgere il ruolo educante cui la loro conservazione è precipuamente destinata. Vere e proprie lezioni in movimento, all’aria aperta, che potrebbero mutuare le regole delle uscite didattiche. Ciò consentirebbe quantomeno una ripresa di contatto con la didattica, la scuola e soprattutto con la dimensione sociale. Si vuole sostanzialmente piantare un seme per un nuovo approccio con la scuola che possa risolvere il problema della ripartenza in sicurezza e allo stesso tempo generare frutti nel lungo termine, quali l’introduzione di nuove metodologie didattiche, come quella della scuola in movimento per l’appunto. E’ chiaro che questo seme per germogliare abbisognerà di una progettazione territoriale condivisa
“Alla Giunta, – conclude – in questo tempo che ci separa dalla ripartenza scolastica, e nell’attesa di poter trovare risorse finanziarie sufficienti per intervenire sull’edilizia scolastica, oltre che i ringraziamenti per l’instancabile lavoro che sta portando avanti, si chiede di procedere con una mappatura dei beni pubblici all’aria aperta che possono essere messi a disposizione delle scuole, per quando il Ministero, si spera non più tardi di settembre, darà il via libera alla ripartenza”.