Anche Confartigianato Siracusa si unisce al grido di aiuto delle categorie di parrucchieri e centri estetici che, ancora chiusi dai provvedimenti nazionali, rischiano di vedere il proliferare dell’abusivismo.
“Oggi – spiega Daniele La Porta presidente Confartigianato Imprese Siracusa – siamo al cospetto di una decisione che potrebbe dare il colpo finale ad una categoria già fortemente penalizzata come altre dalla pandemia, ancor di più perchè la chiusura forzata delle attività regolari sta alimentando fortemente la concorrenza sleale, diretta conseguenza dell’abusivismo”.
“La riapertura dei centri estetici, dei barbieri e dei parrucchieri era subordinata all’applicazione di un protocollo sanitario stringente e preciso che prevede tutta una serie di processi di disinfettazione attenta degli strumenti e di sanificazione degli ambienti di lavoro che avrebbe garantito la sicurezza degli utenti – afferma Ezo Caschetto, direttore Confartigianato Imprese Siracusa – un protocollo che certamente non stanno applicando e non applicheranno gli abusivi”.
“La chiusura fino al 1° giugno è una decisione devastante per la categoria degli acconciatori e dei centri estetici anche nel nostro territorio provinciale – affermano i vertici di Confartigianato Imprese Siracusa – e se il Governo vorrà mantenere questa strategia è in dovere di sostenere le tantissime aziende che rischiano il collasso definitivo con misure come i contributi a fondo perduto che certo non possono ridursi ai 600 euro unatantum che finora hanno rappresentato una goccia nell’oceano»”
