Riaprire i siti naturali. La richiesta è stata messa nero su bianco da Natura Sicula a nome di Federescursionismo Sicilia, associazione che rappresenta oltre 150 guide naturalistiche che operano in tutto il territorio siciliano, uno dei più ricchi, a livello nazionale, di parchi, riserve e altre aree naturali protette: 1 parco nazionale, 5 parchi regionali e 76 riserve naturali regionali. Basti pensare alle saline di Trapani, o al vulcano Etna, o alle isole Eolie, o all’oasi di Vendicari, alle quali bisogna aggiungere anche un numero considerevole di Siti di Importanza Comunitaria e di Zone di Protezione Speciale della rete Natura 2000.
“Nulla è stato detto in merito alla possibilità, da parte delle guide naturalistiche, di tornare a guidare escursioni all’aperto, di condurre in siti naturali gruppi di camminatori. – si legge in una lettera inviata al Premier Giuseppe Conte – Nell’immediato si tratterebbe ovviamente di un turismo di prossimità, visto che i contagi non ci consentono ancora di ipotizzare un turismo interregionale e internazionale. Opportunamente muniti di mascherina e rispettando le prescrizioni del governo, sarebbe già qualcosa per ritornare lentamente a lavorare, per tornare a guadagnare, per mantenerci in esercizio. ”
“Sul rischio contagio della nostra proposta ci sentiamo di tranquillizzarla in quanto, come può immaginare, l’escursionismo è un’attività che, rispettando le prescrizioni, si può svolgere con molta più sicurezza delle altre professioni che stanno per ripartire. Si svolge in spazi aperti ove la carica virale è notoriamente più bassa e il distanziamento sociale è sempre possibile” – conclude la lettera
