Poco prima dell’una è rientrato l’allarme bomba. Bocche cucite alla Squadra Mobile che sta indagando sulla bomba piazzata ieri sera sul parabrezza di un’auto in via Pietro Novelli a Siracusa. Gli investigatori hanno sentito il proprietario della vettura. Bisogna, infatti, capire se sia lui l’obiettivo dell’intimidazione o se invece l’ordigno aveva come oggetto qualcuno a lui vicino.
L’allarme è scattato intorno alle 22,30 già ieri sera, dopo che la bomba è stata disinnescata dagli artificieri, sono stati effettuati tutti i rilievi scientifici, anche in casa del proprietario dell’auto. Gli investigatori stanno lavorando su alcune piste, che al momento non svelano. Nel frattempo si sta operando per verificare la presenza di telecamere di videosorveglianza fuori dagli esercizi commerciali della zona per acquisire le immagini registrate.
Di certo ieri sera è andata bene: la piccola deflagrazione, che intorno alle 22,30, ha messo in allarme i residenti e allertato la Polizia, poteva aver ben altro esito e causare danni ben più gravi che non il danneggiamento del solo parabrezza. Fortuna ha voluto, infatti, che la miccia si spegnesse. Per oltre due ore la strada è stata chiusa, sul posto Polizia, Carabinieri e Vigili del fuoco, che hanno tenuto tutti lontani, invitando, per ragioni di sicurezza, anche coloro che erano accorsi sui balconi a rientrare e a chiudere gli infissi esterni. Prima dell’1 l’allarme è cessato con gli artificieri che hanno disinnescato l’ordigno.
