E’ una situazione grave quella illustrata dal commissario del Libero Consorzio comunale di Siracusa dott. Arnone, durante l’incontro di ieri con le rappresentanze sindacali di Siracusa Risorse Filcams Fisascat e Uiltucs con le RSA.
Un quadro di stallo economico che presenta un estremo disagio per il pagamento di spettanze ai lavoratori e fatture alla società partecipata.
Alla luce di questo, la firma della convenzione con Siracusa Risorse non potrà essere presa in esame. Inoltre, il Commissario Arnone ha comunicato che è stato redatto e registrato il nuovo statuto della partecipata Siracusa Risorse che prevede significative novità in termini di risparmio dei costi di gestione e di rilancio della società in house con il rinnovo delle cariche sociali.
Stefano Gugliotta, Teresa Pintacorona e Anna Floridia (segr. Filcams, Fisascat e Uiltucs Siracusa) hanno dichiarato: “Siracusa Risorse è e continua ad essere strategica per le funzionalità del Libero Consorzio e per i servizi che quotidianamente svolge per la pubblica utilità; non di meno crediamo, che la Siracusa Risorse ha delle potenzialità e professionalità che fino ad oggi non sono state valorizzate ma occultate da una gestione mediocre. Da tempo le Organizzazioni sindacali chiedono inascoltate, un piano industriale della società in house che rilancia l’attività di Siracusa Risorse verso altre amministrazione o altri servizi come la manutenzione delle caldaie, che, oltre a dare respiro occupazionale può dare risorse economiche che indipendenti dall’ente pubblico. Solo grazie all’intervento di Filcams Fisascat e Uiltucs, si è riusciti a dare parziale respiro economico ai lavoratori che hanno ottenuto il riconoscimento e la liquidazione degli aumenti contrattuali maturati oltre all’erogazione di un acconto di € 500. Abbiamo chiesto al commissario Arnone, una puntuale verifica sui pagamenti effettuati a Siracusa Risorse, e delle relative spese, riteniamo infatti, che la società in house possa avere in cassa delle risorse che non possono non essere destinate ai lavoratori, che ad oggi hanno già sommato tre mensilità non pagate. Con i lavoratori e le organizzazioni sindacali della Funzione Pubblica, non esiteremo a mettere in campo ogni iniziativa, che possa dare una scossa alla politica regionale prima ed unica responsabile di una crisi che attanaglia da oltre 36 mesi 600 famiglie.”
