Entra nella fase 2 anche il Comune di Siracusa in termini di sussidi alle famiglie disagiate. Dopo aver risposto a 4mila e 600 richieste coni buoni spesa, con un bonus di circa 100 euro, adesso si passa al secondo step per il quale sono previsti: card prepagate, pacchi spesa e tessere per la casa dell’acqua. L’importo delle card varierà in base al numero dei componenti della famiglia.
A spiegare le nuove misure il sindaco Francesco Italia, l’assessore alle Politiche Sociali, Alessandra Furnari e il capo di gabinetto Michelangelo Giansiracusa, durante una conferenza online. Possono usufruire di questo nuovo supporto solo coloro che hanno usufruito nella Fase 1 dei buoni spesa. Ad occuparsi della distribuzione sarà la Protezione civile, insieme ad alcune associazioni di volontariato.
Esclusi dal sussidio coloro che non hanno ricevuto i buoni spesa, perchè probabilmente per reddito superano la soglia minima. Per casi particolari, invece, sarà possibile contattare l’assessorato alle Politiche sociali che analizzerà il singolo caso.
Per le famiglie composte da 1 o 2 componenti sarà messo a disposizione un fondo di circa 30mila euro, frutto di donazioni private
“L’Amministrazione – ha commentato il sindaco Italia – sta facendo un lavoro straordinario affinché nessuno venga lasciato indietro. Di questo devo ringraziare il personale dei Servizi sociali, i volontari della Protezione civile comunale, la Caritas e tutti i siracusani che ci stanno dando una mano con la loro solidarietà. Si tratta di un impegno gravoso che stiamo portando avanti in totale trasparenza, controllando ogni passaggio, e soprattutto guidati da spirito di equità”.
In tutto, le richieste arrivate sono state circa 6.200, ma tra queste un buon numero erano ripetute più volte e le altre non rientravano nei parametri di reddito perché superiore al cosiddetto “minimo vitale”, che è pari all’assegno sociale Inps del 2020 aumentato della metà e parametrato all’ampiezza del nucleo familiare.
“Non è stato semplice definire la platea degli aventi diritto – ha spiegato l’assessore Furnari – per le tante variabili da tenere in considerazione. Finalmente, però, la macchina è in marcia e in questi giorni i volontari della protezione civile stanno completando il recapito dei buoni da 100 euro, anche tornando nelle famiglie che non sono state trovate in casa al momento della consegna. Alcuni buoni, invece, sono stati riconsegnati perché i destinatari hanno detto di non trovarsi più nella situazione di bisogno vissuta al momento della presentazione della domanda. Un gesto esemplare che dimostra senso civico e che ricorderemo assieme agli altri esempi di altruismo di cui i siracusani hanno dimostrato di essere capaci”.
Per vedere la conferenza video clicca QUI
