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Interdittiva antimafia, la Tech Servizi chiede di inserire nella gestione commissariale anche altri contratti

Interdittiva antimafia, la Tech Servizi chiede di inserire nella gestione commissariale anche altri contratti

“In attesa dello svolgimento degli esiti degli ulteriori gradi di giudizio, ai quali Tech non intende in alcun modo rinunciare per riaffermare le ragioni di contestazione della legittimità dell’informativa antimafia, la società presterà ai commissari prefettizi tutta la collaborazione necessaria per assicurare la prosecuzione dell’erogazione dei servizi pubblici essenziali che sono oggetto dei contratti, atteso che i contratti privati restano, invece, nella esclusiva disponibilità e gestione della società”.
Così la società commenta in una nota ufficiale la notizia diffusa oggi dalla Prefettura, alla quale però sottopone un nodo da sciogliere e cioè quello d’inserire sotto la gestione commissariale anche altri contratti di servizi essenziali che non sono stati presi in considerazione.
“Dalla gestione commissariale – spiega l’azienda – sono rimasti esclusi contratti pubblici che occupano circa 115 lavoratori. Di questi solo 45. impiegti nella raccolta dei rifiuti, passerebbero alle dipendenze dell’operatore economico subentrante. Le restanti 70 unità rimarrebbero senza lavoro”.
Da qui l’intenzione della Tech Servizi s.r.l. di inoltrare alla Prefettura di Siracusa formale richiesta di ampliare il mandato dei Commissari già nominati, al fine di tutelare tutti i lavoratori.