Bottiglie di birra, bicchieri di plastica, bottigliette d’acqua: tutto lasciato per terra alla Marina che si risveglia così questa mattina dopo il primo sabato sera in cui Ortigia è tornata a riempirsi di giovani.
Uno scempio che lascia senza parole e che fa pensare sull’assenza di senso di rispetto delle regole di coloro che hanno fatto tutto questo.

Per non parlare poi, visto il numero di bottiglie e bicchieri lasciati sull’asfalto o sulle panchine come se fossero cassonetti dell’immondizia, degli assembramenti che si saranno di certo verificati.
La movida è riesplosa e se la frenesia di riconquistata libertà può essere comprensibile (anche se fino ad un certo punto) non è giustificabile né tantomeno accettabile che una città, e soprattutto una delle parti più preziose, venga ridotta in queste condizioni.
Immediata la reazione del sindaco Francesco Italia che, dalla sua pagina facebook, lancia un appello ai giovani: Cari ragazzi, è a questo che vogliamo ritornare? Ho scelto, tra i tanti di stamane, questo scatto per ribadire che nessuno ha il diritto di sporcare la nostra città, specialmente in un momento così delicato in cui la pulizia è garanzia della salute di tutti.
Chiediamo collaborazione a voi e agli esercenti perché una movida sicura e sostenibile è possibile, basta soltanto avere rispetto e cura degli altri e di Siracusa”.
Duro il commento del segretario provinciale del sindacato di Polizia del Siulp, Tommaso Bellavia: “Due riflessioni: il concetto di movida non è compatibile con la prudenza del contenimento sanitario e il distanziamento sociale non c’entra con il lasciare bottiglie e bicchieri in strada. Questa è inciviltà, che c’era prima del covid e ci sarà dopo. Cosa fare? Norme chiare, sanzioni chiare… perché chi continua ad invocare i controlli efficaci della Polizia o è sprovveduto o in mala fede. I controlli saranno efficaci quando ci saranno disposizioni chiare da far rispettare. Fino ad ora tutte le istituzioni politiche centrali e locali sembrano preferire di stare con due piedi in una scarpa e non si può dare un colpo al cerchio ed uno alla botte. O regole chiare o movida disordinata… fate voi…”
