Un’assemblea straordinaria è stata indetta per domani lunedì 25 maggio dei lavoratori e delle lavoratrici dell’appalto dei servizi di supporto all’amministrazione comunale di Siracusa dopo il taglio al monte ore complessivo. Si terrà all’ufficio tributi e le organizzazioni sindacali di Filcams Cgil e la Uiltucs non escludono anche che venga proclamato lo sciopero dei servizi dell’intero appalto.
“L’amministrazione comunale con delle scelte miopi e non lungimiranti – affermano Alessandro Vasquez ed Anna Floridia, segretari provinciali della Filcams Cgil e della Uiltucs – rischiano di ingigantire le sacche di povertà già delineatesi in questa crisi dovuta al covid-19, dismettendo inoltre servizi di cui ha sempre beneficiato l’intera collettività. Sono stati operati tagli ai servizi di portierato, all’anagrafe, allo stato civile, all’ufficio immigrazione, alle politiche sociali, si sono dismesse interamente le funzioni di protocollo dell’ufficio tributi tagliando anche l’unica figura di informatico, i servizi dedicati alla Cosap e alla tassa di soggiorno, ma anche un taglio indiscriminato verso i servizi Imu, Tari e Commercio.
Tutto questo comporterà un’ulteriore perdita per le casse del Comune che così facendo dismette ancora prima delle scadenze il proprio ruolo e le speranze di poter introitare nelle casse comunali dei tributi essenziali per il proprio bilancio e per l’interesse generale della cittadinanza”.
Ma c’è di più il Comune così facendo rinuncia al contenzioso tributario di primo e secondo grado, dando il via libera all’evasione spregiudicata.
“Lavoratori e lavoratrici non sono più disposti alla decennale intermediazione di manodopera a cui sono sottoposti e intenteranno certamente un contenzioso nei confronti del comune di Siracusa, reo di essere arrivato soltanto il giorno prima della scadenza dell’appalto a discutere della proroga con il taglio del 30%, nonostante le nostre richieste avanzate in tempi non sospetti. Se a questo aggiungiamo il taglio dei lavoratori addetti ai servizi navette, quello che si configura è un vero e proprio blackout. Abbiamo inoltre assistito in questi giorni al continuo scaricabarile da parte della giunta verso i dirigenti e viceversa, con l’unico risultato di fomentare guerre tra i poveri ed una conta per le figure escluse”.
