“Ha vinto la società Civile, ha vinto l’associazionismo sano, hanno vinto l’Italia, la Sicilia, Siracusa, hanno vinto il buonsenso e il sentimento di tutela e conservazione dei nostri beni storico-artistici. Hanno perso le istituzioni, hanno perso i politici, hanno perso tutti coloro che non sanno riconoscere e difendere i valori identitari”. Così il prof. Paolo Giansiracusa commenta la notizia di ieri con cui il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha rinunciato al dipinto del Caravaggio.
“Nostro è adesso il compito – afferma Giansiracusa – di mettere insieme le parti, di farle ragionare e rispettare uno scadenzario ineluttabile: restauro e controllo costante della tela; risanamento della Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro; messa in luce e valorizzazione della tela di Deodato Guinaccia; ricomposizione del luogo deputato con il rispetto dell’ambientazione concepita dal Caravaggio; musealizzazione; decreto di inamovibilità ed eliminazione di ogni possibilità di prestito; realizzazione (se necessaria, lo diranno gli esperti del settore) della teca con climatizzazione; costituzione di un presidio di tutela sul dipinto formato dai cittadini”.
Sull’argomento c’è da registrare anche la reazione del deputato regionale Giovanni Cafeo che, sulla vicenda, con Sgarbi ha avuto un’acceso scambio di opinioni: “Sono certamente sollevato nel sapere che il prezioso dipinto non lascerà la sua Siracusa – afferma Cafeo – ma non posso che condividere, al netto delle polemiche con i firmatari della petizione, le provocatorie dichiarazioni di Sgarbi, quando si dichiara perplesso sulle risorse da trovare per mettere in sicurezza la tela e riposizionarla nel suo luogo di origine, ossia la Basilica Santuario di Santa Lucia al Sepolcro. Auspico dunque un impegno di tutti, classe politica, intellettuali, cittadini, affinché venga sollecitato l’assessore regionale ai Beni Culturali e il Presidente della Regione ad intervenire celermente sul “Seppellimento di Santa Lucia” – conclude Cafeo – anche se le premesse non sono purtroppo delle migliori, considerando che nessun atto sulla vicenda mi è stato inviato fino ad oggi a seguito della mia richiesta di accesso agli atti inviata nelle scorse settimane”.
