economia

Siracusa, desertificazione zona industriale: gli interventi di Cafeo (Iv) e Lionti (Uil)

Siracusa, desertificazione zona industriale: gli interventi di Cafeo (Iv) e Lionti (Uil)

Il rischio paventato di una desertificazione della zona industriale di Siracusa è una situazione nota da tempo, così come da tempo ho cercato in più modi di sollecitare interventi regionali purtroppo mai arrivati”.
Ad intervenire è Giovanni Cafeo, Segretario della III Commissione Ars Attività Produttive.
“Il combinato disposto della crisi economica dovuta alla pandemia di Covid-19 e l’approvazione di un piano di tutela della qualità dell’aria che è riuscito a mettere tutti in disaccordo, impugnato da aziende di tutta la Sicilia – spiega Cafeo – ha costretto tutti i grandi impianti a perdite impossibili da sopportare per un tempo troppo lungo, senza dimenticare i problemi dovuti allo stoccaggio di quanto raffinato ma rimasto invenduto a causa del calo globale della domanda di prodotti petroliferi. Con queste disastrose premesse, a stupire è proprio l’incredulità di chi non comprende che in simili situazioni, chiudere sia più conveniente che restare aperti – prosegue il parlamentare regionale di Italia Viva – soprattutto quando l’interlocutore istituzionale principale, ossia la Regione Siciliana, sembra disinteressarsi completamente dell’argomento”.
Da qui l’appello a tutte le forze di Governo a confrontarsi con gli operatori dell’industria e avviare un percorso virtuoso di transizione energetica ed ambientale”.

Sull’argomento interviene alche il segretario dela Uil di Siracusa, Luisella Lionti: “Rivedere il piano della qualità dell’aria, reinvestire il 5% delle accìse e attivare subito un tavolo permanente con il governo regionale per il rilancio dell’industria siciliana”. Queste le proposte messe su tavolo per risollevare il petrolchimico che conta 3.200 lavoratori diretti e 4mila dell’indotto.
“Dobbiamo cercare una soluzione, insieme a Confindustria, per evitare la chiusura. In una realtà come quella di Siracusa, con un alto tasso di disoccupazione, non possiamo permettere che le aziende vadano via mentre dalla Regione non arrivano segnali”.