Il dado è tratto: il Seppellimento di Santa Lucia del Caravaggio è praticamente sulla strada del Mart di Rovereto. Il via libera decisivo è arrivato dalla relazione dei tecnici dell’Istituto centrale del restauro che hanno, innanzitutto, assicurato la trasportabilità del dipinto, hanno poi aggiunto che lo stato di salute dell’opera d’arte è soddisfacente, anche se necessita di un intervento di manutenzione.
Da qui la dichiarazione di Vittorio Sgarbi, presidente del Mart, di ridare vita al suo progetto “Caravaggio contemporaneo”, un progetto ispirato alla tutela e alla valorizzazione, che, presumibilmente , non ha mai abbandonato, visto che, come lui stesso ha riferito oggi in conferenza stampa, già un anno fa il Fec, proprietario del dipinto, e la Regione Sicilia, nella fattispecie il presidente Musumeci, nel corso di un incontro nella casa romana di Sgarbi, avevano risposto favorevolmente all’idea del professore e sostenuta dalla Provincia Autonoma di Trento.
Ed ecco cosa prevede il progetto: il prestito del Caravaggio al Mart che, in cambio, si occuperà di finanziare l’intervento di manutenzione all’Icr. Il dipinto, infatti, prima di arrivare in Trentino, farà tappa a Roma nei laboratori dell’Istituto di restauro, per essere pronto per la mostra di Rovereto, prevista per metà ottobre. Il ritorno a Siracusa è preventivato per la festa di Santa Lucia. Ma, invece che tornare nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, in Ortigia, dovrebbe essere allocato nella sua sede corretta, la chiesa di Santa Lucia alla Borgata. Naturalmente solo dopo gli interventi a tutela e salvaguardia dell’opera d’arte.
A Siracusa arriveranno, in virtù di questo prestito, capolavori del ‘900 italiano.
Al parere dell’istituto del restauro, si aggiungono quelli favorevoli della Regione, rappresentata oggi in conferenza stampa dell’assessore ai Beni culturali Samonà, della Sovrintendente, Aprile, dell’arcivescovado e dell’assessore ai beni culturali del Comune di Siracusa, Fabio Granata.
