Il presidente del D.A.P. (dipartimento amministrazione penitenziaria) Bernardo Petralia, in visita venerdì pomeriggio al penitenziario di Cavadonna. Accompagnato da Cinzia Calandrino, dirigente generale del PRAP Sicilia insieme a Giuseppe Pannuti, direttore dell’Ufficio Risorse materiali e Contabilità, e la dirigente dell’Ufficio Personale e Formazione Milena Marino. Presente anche il Garante dei detenuti del comune di Siracusa, Giovanni Villari.
Petralia ha visionato gli ambienti del penitenziario, e soprattutto i lavori effettuati nel blocco 50 interessato dalla rivolta di marzo scorso. I lavori di ristrutturazione al secondo piano sono stati recentemente completati e a breve anche il primo sarà nuovamente fruibile. Rimarranno i lavori di manutenzione straordinaria al terzo piano, attualmente occupato e destinato alla sezione dei protetti.
Sono stati visitati i luoghi di lavoro e di produzione come il biscottificio Dolci Evasioni, laboratorio di produzioni alimentari assortite tutte biologiche e tipicamente siciliane, il laboratorio di tessitoria, che ha recentemente realizzato 15.000 mascherine in tessuto di cotone auto-prodotto.
Dopo la rassegna dei laboratori, nella sala riunione della direzione il momento d’incontro e di confronto con con il direttore, Aldo Tiralongo, il comandante e il vice comandante, il comandante nucleo traduzione il commissario coordinatore Elisa Buscema personale dell’area educativa, agenti e ispettori compresi quelli dell’unità cinofila, Il commissario capo Giuseppe Colombo, già comandante nel carcere di Alba (CN), siciliano nato a Ispica, ha ufficialmente presenziato nel nuovo ruolo di comandante di reparto, subentrando al commissario Davide Militello che assume l’incarico di vice comandante.
Petralia ha manifestato la sua intenzione di essere attento alla voce del corpo della polizia penitenziaria, da lungo tempo in difficoltà per problemi legati al drastico dimensionamento dell’organico. Il garante dei diritti delle persone private della libertà del Comune di Siracusa, Giovanni Villari, ha sottoposto all’attenzione del presidente del Dap due criticità significative che riguardano la situazione dei detenuti di Cavadonna, che richiedono provvedimenti urgenti: i ritardi nell’erogazione delle cure mediche e ospedaliere e la carenza assoluta di colloqui con il magistrato di sorveglianza preposto.
