questa mattina

Siracusa, al via lo smantellamento e la bonifica della baraccopoli di Cassibile

Siracusa, al via lo smantellamento e la bonifica della baraccopoli di Cassibile

E’ iniziata questa mattina presto l’operazione di smantellamento e bonifica della baraccopoli di Cassibile.
Il sindaco Francesco Italia ha tenuto fede a quanto aveva promesso ai residenti della frazione siracusana al termine della lunga giornata di protesta di metà mese, determinata dall’episodio del migrantech passeggiava nudo per via Nazionale. Un episodio causato dal disagio psichico dell’uomo, poi sottoposto a tso, che ha acceso un malumore che serpeggiava da tempo nella comunità di Cassibile, non nei confronti dei migranti, ma della situazione di degrado che ogni anno, al tempo della raccolta, si verifica alle porte del centro abitato.
L’amministrazione comunale si è adoperata per sollecitare gli ultimi stagionali che ancora risiedevano al campo ad allontanarsi, aiutando coloro che non avevano mete definite a trovare delle collocazioni alloggiative dignitose, grazie sia alla presenza della rete associativa locale che al lavoro dell’organizzazione umanitaria, “InterSos”.
Questa mattina via, dunque all’intervento di bonifica dell’area dalla quale ormai si sono allontanati anche gli ultimi migranti.
“Via la baraccopoli da Cassibile – scrive sui social il primo cittadino – nessun essere umano merita di vivere in queste condizioni. Dopo il campo abusivo dei Pantanelli, la legalità e il rispetto dell’umanità ritornano a far luce anche alla comunità di Cassibile”

Quella di quest’anno, dovrebbe essere stata, e il condizionale è d’obbligo, l’ultima baraccopoli per Cassibile: “L’amministrazione – aggiungono il sindaco Italia e l’assessore Gentile – è impegnata nel ricercare, in collaborazione con Prefettura e Regione, le risorse necessarie da destinare a forme alloggiative dignitose per i lavoratori stagionali immigrati, promuovendo al contempo tutte quelle progettualità necessarie per superare le tante forme d’ingaggio della manodopera largamente ancora in mano al caporalato. I prossimi mesi – concludono – saranno determinanti per la costruzione, in una logica di rete, di un “modello Cassibile” che permetterà di dare anche una risposta al disagio e ai tanti timori degli abitanti della frazione e restituire dignità, decoro e legalità alla prossima stagione di raccolta 2021”.