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Siracusa, bocciatura del Piano qualità dell’aria: Bivona e i sindacati “Adesso tavolo tecnico”

Siracusa, bocciatura del Piano qualità dell'aria: Bivona e i sindacati "Adesso tavolo tecnico"

“L’odierna sentenza del TAR che accoglie tutte le motivazioni delle aziende ricorrenti avverso al Piano Regionale di tutela della qualità dell’aria in Sicilia, conferma quanto affrettate ed ingiustificate ma soprattutto lesive fossero alcune prescrizioni impartite alle aziende stesse”.
Così commenta la sentenza il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona.
“Da mesi invochiamo un franco confronto con i tecnici dell’Assessorato all’Ambiente – aggiunge Bivona – con l’obiettivo comune di apportare dei correttivi al Piano affinché le misure derivanti dal Piano stesso fossero realmente efficaci per la salute della popolazione e tenessero conto della sostenibilità economica dei costi relativi.
Oggi, nel ribadire che è importante ed imprescindibile che la Regione si doti di un Piano di tutela della qualità dell’aria che sia rispettoso di tutte le norme comunitarie e nazionali in vigore, nonché dell’ordinamento giuridico, auspichiamo che presto si possa avviare un tavolo tecnico che prenda in esame quanto rilevato nella sentenza del Tar.
Le Aziende interessate – conclude il presidente di Confindustria – si impegnano, nel contempo, a proseguire i propri progetti di miglioramento e adeguamento previsti nelle Aia”.

Arriva il commento della Cisl Ragusa Siracusa nella persone del segretario generale provinciale, Vera Carasi e del settore Industria: “Con l’aiuto della tecnologia, investimenti e programmazione si ottengono risultati che sono, poi, ricadute economiche e occupazionali per il nostro territorio. La sentenza di oggi diventa, adesso, il punto di partenza per un nuovo impegno di tutte le parti. Subito un tavolo, sindacato e politica a salvaguardia del lavoro e ambiente.”

“Adesso – commenta Luisella Lionti, commissario della Uil Siracusa-Ragusa-Gela, insieme con l’intero Settore Industria della Uilb- siamo pronti a sederci insieme attorno a un tavolo per il rilancio dell’industria. Tutti concordi sul fatto che adesso si apre un nuovo capitolo – aggiunge – che dovrà garantire soprattutto i lavoratori nel pieno rispetto dell’ambiente. Noi siamo sempre stati dell’opinione che industria non debba essere necessariamente associata alla parola inquinamento ma sviluppo economico nel pieno rispetto delle regole”.

Si aggiunge anche il commento del deputato regionale di Italia Viva, Giovanni Cafeo: “Adesso il Governo Musumeci si trova davanti ad un bivio – afferma – da una parte continuare a boicottare volutamente il settore industriale, assumendosi però pubblicamente la responsabilità dei danni inferti all’economia e all’occupazione e dall’altra cambiare finalmente rotta, prendere atto dell’importanza del settore e provare a immaginare una visione futura delle politiche industriali, nel segno della sostenibilità e della rigenerazione, con il Pubblico – conclude – finalmente alleato e propositivo rispetto all’investimento privato e non più da ostacolo”.