sesta edizione

Siracusa e provincia, “Mare per tutti 2020”: 31 strutture accessibili

Siracusa, "Mare per tutti 2020": 31 strutture accessibili in tutta la provincia

Anche per il 2020 e nonostante il Covid, il progetto “Sicilia e Siracusa, mare per tutti” continua a promuovere, insieme alla Regione, al Comune e alla Capitaneria di Porto, i suoi obiettivi: turismo accessibile e accoglienza di qualità attraverso il superamento di tutti gli ostacoli che si frappongono alla libera fruizione del mare da parte di tutti, soprattutto per le categorie più fragili dei diversamente abili.
Grazie alla partecipazione di amministrazioni pubbliche e di operatori privati, anche questa sesta edizione del progetto, lanciato nel 2014 proprio da Siracusa dalla collaborazione dell’assessorato al turismo guidato all’epoca dall’attuale sindaco Italia con l’associazione “Sicilia turismo per tutti” presieduta da Bernadette Lo Bianco, ha fatto registrare numeri importanti: “Sono 112 le strutture balneari accessibili (53 pubbliche e 59 private) – ha ricordato la presidente – 31 delle quali in provincia di Siracusa (17 pubbliche e 14 private) 16 delle quali nel capoluogo, con una piccola contrazione rispetto all’anno scorso, determinata dall’emergenza covid”. Nell’ambito della provincia di Siracusa un grande sforzo è stato messo in atto dall’Area Marina Protetta del Plemmirio che proprio quest’anno ha portato da 4 a 7 i varchi accessibili anche ai disabili.
“Abbattere le barriere che impediscono l’accesso ad un bene comune come il mare – ha evidenziato l’assessore comunale al turismo, Granata – è un cambiamento culturale importante e rappresenta una nota rilevante nella reputazione turistica di un territorio. L’altra sfida – ha detto ancora Granata – è adesso quella di promuovere la riscoperta della fruizione del mare in città”.
E proprio per rendere ancora più completa l’informazione da rendere a chi cerca questo tipo di servizi dall’assessore alla risorsa mare, Maura Fontana è stata lanciata un’idea: “Magari – ha detto – si potrebbero assegnare tante stelline quanti sono i servizi offerti dalle varie strutture non per scatenare la competizione, ma per orientare meglio la scelta dei turisti”.