Se domani Catania festeggerà il ritorno definitivo delle reliquie di sant’Agata, Siracusa non potrà fare altrettanto con Santa Lucia.
Un’aspirazione quella di riavere le sacre spoglie della Santa Patrona che i siracusani non hanno mai abbandonato e che in una lettera aperta viene riproposta da Cetty Vinci, Sergio Bonafede e Salvo Sorbello.
“Il corpo della nostra Santa – scrivono – deve tornare nella sua e nostra città, dov’è nata e dove è stata martirizzata.
Seguendo l’insegnamento di autorevoli Pastori della nostra Arcidiocesi e proseguendo nell’impegno di tanti laici (anche con delibere ufficiali del consiglio comunale di Siracusa, come quella approvata nel 1949 con cui si chiedeva il ritorno definitivo delle spoglie della nostra Santa) noi siracusani – proseguono – non cesseremo mai di pregare e di impegnarci affinché un giorno non lontano anche noi potremo gioire e festeggiare per il rientro di Santa Lucia a Siracusa”.
Uno per tutti viene ricordato l’arcivescovo Luigi Bignami, che – conclude la lettera – “spronava il popolo siracusano a non desistere dal reclamare la restituzione del corpo di Santa Lucia, che è parte essenziale dell’identità e della spiritualità della nostra comunità cittadina”.
