Le due navi da crociera in sosta tecnica al Porto di Siracusa hanno una ricaduta negativa per la città.
A pensarla così Ferdinando Messina ex consigliere comunale di Forza Italia che motiva la sua affermazione: “Le due navi da crociera dentro il porto – scrive – costituiscono per quattro mesi una barriera del cono ottico che impedisce la percezione visiva del waterfront, quindi dalla zona Isola non è più possibile vedere Ortigia e dal centro storico non è più possibile vedere la balza dell’Epipoli e le mura Dionigiane; le navi rimangono autonome grazie al mantenimento dei generatori di energia attivi h24 – aggiunge – con notevole emissione in aria di gas di scarico.
Ed infine – evidenzia Messina – c’è “il balletto col trucco”: ogni quattro giorni le due navi, una in rada e una attraccata al molo Sant’Antonio, si scambiano di posto. Non vorrei ricordare male – ipotizza l’ex consigliere comunale – ma credo che lo stazionamento in banchina nel porto di Siracusa inferiore a quattro giorni sia gratuito, quindi la generosa esibizione di paso doble in rada offerto dalle navi da crociera questa mattina, è possibile che sarà replicato con cadenza periodica nel silenzio assordante di chi dovrebbe tutelare la comunità siracusana”
