Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Salvo Baio, esponente del Partito Democratico di Siracusa sulla ormai prossima proroga a Siam dell’affidamento del servizio idrico in città:
“L’affidamento della gestione idrica alla Siam, iniziato due anni fa, è scaduto ad aprile di quest’anno. Di tempo ne ha avuto il Comune per preparare la nuova gara, ma l’ha fatto trascorrere invano e perciò è stato costretto ad adottare due provvedimenti di proroga (il primo da aprile al 31 agosto, il secondo ad horas con scadenza a fine dicembre o fino a febbraio 2021) prolungando ulteriormente la scadenza del contratto.
Dopo la seconda proroga cosa succederà? In teoria dovrebbe spettare dal prossimo gennaio all’Ati (assemblea territoriale idrica comprendente tutti i comuni della provincia) attivare la procedura concorrenziale per individuare il gestore unico del servizio idrico integrato della provincia di Siracusa. Ma si dubita fortemente che l’Ati sarà in grado di bandire la gara in tempi brevi, per cui alla scadenza della seconda proroga alla Siam, si riproporrà il problema di come procedere. Due le possibili soluzioni: una gara ponte che decorrerà dalla scadenza della seconda proroga fino all’individuazione del gestore del servizio unico integrato; oppure una ulteriore proroga nel caso in cui la giunta Italia, alla scadenza della seconda proroga, che inizierà il primo settembre prossimo, non abbia fatto in tempo a predisporre la nuova procedura di gara. Questa eventuale proroga sarebbe illegittima.
La proroga infatti è un atto amministrativo sottoposto a stringenti condizioni tra cui l’imprevedibilità dell’evento, ma non è il caso nostro dal momento che la scadenza dell’affidamento alla Siam era nota; e l’aver bandito preliminarmente (e sia in fase di espletamento) la nuova gara. Si tenga conto che l’affidamento alla Siam è già in regime di proroga.
L’amministrazione comunale era obbligata a concedere la prima proroga alla Siam (che per la verità in questi due anni ha dato prova di efficienza), altrimenti la città sarebbe rimasta a secco, con conseguenze anche penali, trattandosi di un pubblico servizio essenziale. Ma è obbligata per lo stesso motivo a concedere entro lunedì prossimo la seconda proroga.
La giunta dovrebbe spiegare perché sono state necessarie due proroghe. Eppure il sindaco Italia, nell’intervista a La Sicilia del 26 luglio, con riferimento esplicito alle proroghe di servizi, ha dichiarato “che un certo sistema di fare politica in città e di farlo anche in commistione con interessi di altro genere è stato scardinato”. Sarà, ma nel frattempo la nuova giunta esordirà alla vecchia maniera, cioè con una proroga”.
