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Siracusa, scioglimento consiglio comunale: l’ex vicesindaco Randazzo “Si ripristini. Funzione indispensabile”

Siracusa, scioglimento consiglio comunale: l'ex vicesindaco Randazzo "Si ripristini. Funzione indispensabile"

Giovanni Randazzo ex assessore e vicesindaco di Siracusa prende una posizione netta sulla querelle in atto riguardante lo scioglimento del Consiglio comunale e lo fa in maniera pacata, ma senza possibilità di equivoci, affidando il suo pensiero ai social: secondo l’esponente di Lealtà e Condivisione c’è la necessità che “si riattivi, nella sede consiliare deputata, la dialettica politica sui problemi che gravano sulla nostra comunità”.
Randazzo è chiaro sull’importanza della funzione di orientamento e controllo esercitata dal Consiglio comunale: “Era e rimane indispensabile – scrive – creando potente ed ineludibile un cordone ombelicale con le varie fasce dei cittadini, strumento mediato di democrazia e partecipazione. La democrazia può talvolta manifestarsi in maniera gridata o ruvida, con toni esasperati o anche iniqui, ma – sottolinea – molto meglio una democrazia maleducata che un efficientismo, anche dai tratti ineccepibili, che non debba però dare conto all’Organo consiliare espressione della volontà degli elettori”.
Riguardo poi la decisione del Tar sul ricorso presentato da diversi consiglieri Randazzo fa un distinguo: “Come cittadino mi auguro sì che sia in primo luogo rigettata la richiesta di annullamento dell’ approvazione del bilancio da parte del Commissario Regionale, non abbiamo proprio bisogno di incartarci in ulteriori complicazioni contabili dagli esiti imprevedibili; ma nel contempo mi auguro che il Tar, magari orientato dalle stesse parti del giudizio, trovi il modo di ripristinare la funzionalità del Consiglio Comunale, con la specificazione che un ipotetico annullamento degli atti di scioglimento del Consiglio non abbia effetto retroattivo e non incida sulla legittimità degli atti emessi dal Commissario in luogo del Consiglio nelle more della decisione giudiziaria, in modo da non correre il rischio di vanificare l’ attività amministrativa nel frattempo prodottasi e preservare gli interessi della città”.
Ai consiglieri che hanno presentato ricorso è bene ricordarlo il sindaco Italia ha risposto, presentando opposizione “per tutelare l’istituzione – ha detto – perché l’annullamento del rendiconto 2018 provocherebbe un gravissimo danno alla città”.
Una nota a parte Randazzo la riserva a Pippo Ansaldi reintegrato nella funzione di consigliere comunale dalla sentenza della Corte d’appello di Catania: “E’ stata sanata una ferita che gravava sulla città intera”.