La notizia è circolata sui social molto presto: “Il seppellimento di Santa Lucia” del Caravaggio lascia Siracusa.
Lo ha reso noto lo storico dell’arte Paolo Giansiracusa che, sin dall’inizio aveva messo in moto il fronte del “no”, arrivando a scontrarsi in maniera dura con l’artefice di questa operazione, Vittorio Sgarbi.
A nulla è valsa la costituzione del Patto Civico per il Caravaggio, la mobilitazione di associazioni e intellettuali, che hanno fondato le loro ragioni sul valore identitario e di culto dell’opera d’arte.
Così scrive Giansiracusa su facebook: “Fu così che andò via. Sta partendo. Intorno all’anno mille portarono via le spoglie. Oggi è la volta dell’icona del Caravaggio. Giorno di lutto per la Sicilia”.
Il dipinto, una volta imballato con tutte le dovute accortezze all’interno della chiesa di Santa Lucia alla Badia dove si trova dal 2009, è stato caricato su un carrello e, scortato dagli uomini della sicurezza, è stato portato fino al mezzo per la partenza in Piazza Archimede.
L’opera d’arte raggiungerà in prima battuta l’Istituto centrale del restauro a Roma per gli interventi di manutenzione e poi arriverà al Mart di Rovereto per la mostra di ottobre. L’auspicio è che possa rientrare a Siracusa in tempo per la festa di Santa Lucia, ma su questo, al momento, rimane un grande punto interrogativo.
