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Omesso o ritardato pagamento della tassa di soggiorno: non c’è reato. Pronunciata a Siracusa la prima sentenza in Italia

Omesso o ritardato pagamento della tassa di soggiorno: non c'è reato. Pronunciata a Siracusa la prima sentenza in Italia

Non commette nessun reato l’albergo che trattiene o paga in ritardo al Comune la tassa di soggiorno.
Lo rende noto il presidente dell’associazione Noi Albergatori, Giuseppe Rosano, a seguito della sentenza pronunciata a Siracusa, la prima in Italia, che tiene conto della recente modifica normativa, in vigore dallo scorso luglio, che evidenzia un ruolo diverso per gli albergatori rispetto all’obbligo di pagamento della tassa di soggiorno e che, di fatto, depenalizza il ritardato o omesso versamento dell’imposta di soggiorno.

“La sentenza – aggiunge Rosano – elimina un’evidente ingiustizia, che vedeva gli albergatori sottoposti a pene molto severe come la reclusione, per un atteggiamento non certo lodevole ma che socialmente non può ritenersi pericoloso. Ed è significativo che anche il Pubblico ministero abbia motivatamente richiesto l’assoluzione dell’albergatore. Noi, comunque, continuiamo a raccomandare la puntualità nei pagamenti. Ma laddove ci fossero problemi, e la pandemia da Covid-19 ne ha di sicuro creati tanti, agli albergatori soprattutto, credo fosse un po’ troppo – conclude – il rischio di essere condannati per peculato”.