la Consulta delle Associazioni di categoria della provincia di Siracusa esprime forti preoccupazioni per le penalizzazioni che potrebbe subire quella già accorpata di di Catania, Siracusa e Ragusa se non saranno apportate le necessarie modifiche in sede di conversione della Riforma delle Camere di Commercio.
Da qui la sollecitazione rivolta alle deputazione nazionale e regionale siracusana per apportare delle modifiche al decreto Agosto, attualmente in trattazione presso la V Commissione bilancio del Senato.
In particolare preoccupa l’esclusione delle Camere di Commercio già accorpate dalle misure volte a potenziarne il ruolo e a garantirne la rappresentatività territoriale: “La Camera di Commercio di Catania Ragusa e Siracusa – si legge nel documento – sarebbe esclusa, cosi’, da quanto prevede l’articolo 61, secondo il quale ‘Le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura sono quelle individuate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 febbraio 2018, e queste sono sedi delle camere di commercio le sedi legali e tutte le altre sedi delle camere di commercio accorpate’.
Allo stesso modo – si legge ancora nel testo – non riguarderebbe le Camere di Commercio già accorpate la previsione secondo cui ‘le Giunte delle camere di commercio, costituite a seguito di processi di accorpamento conclusi dopo la data di entrata in vigore della presente disposizione, nominano tra i propri membri uno o più vice presidenti al fine di garantire la rappresentanza equilibrata delle circoscrizioni territoriali coinvolte nei medesimi processi di accorpamento’.
Un altro aspetto contestato è quello che riguarda la riduzione del numero dei consiglieri.
I parlamentari siracusani porteranno avanti il percorso avviato dalla Consulta Provinciale delle Associazioni di Categoria per chiedere modifiche al Decreto Agosto, e si sono detti pronti ad agire, a prescindere dai colori politici, ciascuno nelle sedi di propria competenza.
I deputati dell’Ars Giovanni Cafeo e Rossana Cannata, hanno assicurato che porteranno subito la questione in aula. Le associazioni di categoria saranno poi convocate a Palermo , probabilmente la prossima settimana, per un’audizione in Commissione Attività Produttive. “Sono disponibile, insieme alla collega Rosanna Cannata, – ha aggiunto la deputata regionale Daniela Ternullo – a fissare una data per l’audizione in commissione regionale con la Consulta per redigere un documento univoco che possa contribuire a porre rimedio a questa situazione”.
