La realizzazione delle corsie ciclabili a Siracusa continua a sollecitare reazioni e non solo sui social.
“Avere colto l’opportunità di un bando e finanziamento per dotare la città di corsie e piste ciclabili è una scelta giusta, necessaria che colma una lacuna grave di Siracusa – commenta la Federazione comunale di Articolo1 – ma averle fatte nel modo che i cittadini stanno verificando tutti i giorni è profondamente sbagliato, perché così si uccide la viabilità e la città. Così – insiste – è a rischio la mobilità elementare, a rischio la sicurezza, a rischio un minimo di protezione civile: la rete delle corsie – conclude la nota – va completamente rivista prendendo atto che non tutte le vie possono essere attrezzate per contenere contemporaneamente la circolazione pesante e quella ciclabile”.
Da qui l’invito al Sindaco e all’amministrazione a sospendere, rivedere e ripensare il piano delle piste ciclabile urbane.
Sulla vicenda interviene Enzo Vinciullo con gli ex consiglieri comunali Castagnino, Alota e Basile che focalizzano l’attenzione su un altro aspetto ponendo un interrogativo: “E’ stata richiesta ed ottenuta la variante al Piano Regolatore Generale per tutti i percorsi ciclabili che non erano inseriti nello strumento urbanistico?” Ecco perché sollecitano l’amministrazione comunale a verificare se tutti gli atti propedeutici sono stati consumati e ad interrompere la realizzazione delle corsie ciclabili.
