l'intervento

Siracusa, Cittadella dello Sport: Baio “Non si possono ignorare le carte”

Siracusa, il caso Cittadella dello Sport: Salvo Baio "Non si possono ignorare le carte"

Il caso Cittadella dello sport, il mancato rispetto della convenzione, l’operato del Comune in tutta la vicenda in una nota di Salvo Baio esponente del Partito democratico di Siracusa che riceviamo e pubblichiamo:Baio
“Fino a quando la giunta Italia potrà fare sulla Cittadella dello Sport come le tre scimmiette: non vedo, non parlo, non sento? Le carte agli atti dell’amministrazione non possono essere più ignorate, come non può essere più ignorato il debito del gestore degli impianti sportivi nei confronti del Comune che ammonta a circa 650 mila euro, se non di più. Soldi, è sempre bene ricordarlo, dei cittadini. Vediamo le carte. Con lettera del novembre 2019, l’ingegnere Natale Borgione, dirigente dell’Ufficio tecnico, comunica all’assessore Pietro Coppa la non approvazione di alcuni lavori eseguiti dal gestore della Cittadella dello Sport, perché di importo superiore a quello posto a base della gara. L’ingegnere Borgione, oltre a chiedere al responsabile del settore Sport l’adozione “dei successivi provvedimenti” ( cioè la risoluzione del contratto), richiama due proprie note del giugno dello scorso anno a seguito delle quali l’Ufficio Sport aveva provveduto a diffidare e mettere in mora il gestore “ai fini della risoluzione del contratto”.
Dunque, da oltre un anno la risoluzione del contratto con il C.C.Ortigia, gestore della Cittadella, è all’ordine del giorno, ma, per ragioni che andrebbero chiarite, il relativo provvedimento non è stato adottato. Due ore dopo, l’assessore Coppa riscontra la nota di Borgione e chiarisce, con evidente riferimento al caso Cittadella, che la competenza in materia di esecuzione di contratti, “ivi compresa la risoluzione per inadempimento”, è dei dirigenti.
Dal punto di vista amministrativo, il chiarimento di Coppa è corretto, ma come la mettiamo con le responsabilità politiche della giunta? E’ innegabile infatti che la tipologia della gara sia stata accuratamente scelta e/o condivisa dalla giunta, e che la procedura di affidamento sia stata fatta uscire dai binari della legge (la numero 9 del 2016 su Sport e periferie) su ci si basa la concessione. Basti ricordare che mentre la legge parla espressamente di “gestione gratuita”, cioè a costo zero per il Comune, nel capitolato prestazionale il Comune, in uno slancio di generosità, si accolla impropriamente l’onere di pagare per tre anni il 50 per cento delle spese di utenza. L’altra metà, quella a carico del C.C.Ortigia, non è stata mai pagata dal settembre 2017, data di inizio della concessione, ad oggi ed ammonta, come detto prima, a 650 mila euro.
C’è una terza lettera di cui non si era a conoscenza e che dà la misura della confusione esistente nei rapporti tra Comune e gestore della Cittadella. A scriverla è proprio il gestore per destituire di fondamento la contestazione dell’ ingegnere Borgione e per esplicitare i motivi che l’hanno indotto “a non accettare lo stato di fatto e di diritto in cui si trova l’impianto sportivo, ritenendo prioritario dare corso alla rinegoziazione dell’equilibrio economico e finanziario della convenzione”.
Apprendiamo così che il gestore non ha mai accettato “lo stato di fatto e di diritto” in cui si trovano gli impianti della Cittadella, benché dall’inizio della convenzione, settembre 2017, non abbia mai smesso di gestirli. Boh.
E’ da notare che per poter partecipare alla gara per l’affidamento della Cittadella, bisognava, tra l’altro, allegare, a pena di esclusione, nella busta A “una dichiarazione di presa visione ed accettare lo stato in cui si trova attualmente l’impianto e di aver preso visione della stima dei lavori redatta dall’Ufficio infrastrutture Sportive, necessari alla rigenerazione, riqualificazione e ammodernamento dell’impianto”.