Al via domani, lunedì 5 ottobre, in Sicilia la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020-2021.
Oltre che negli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri, la vaccinazione potrà essere praticata anche in tutti gli ambulatori vaccinali territoriali dell’Asp di Siracusa. Al fine di rispettare le misure di anticovid, le sedute vaccinali verranno eseguite tramite prenotazioni concordate con i medici di famiglia e, per gli ambulatori vaccinali dell’Azienda, previa prenotazione telefonica ai seguenti numeri: Urp Siracusa 0931/484860 Verde 800238780 – Urp Noto 0931 /890340 – URP Lentini 095 / 909525/909405 – Urp Augusta 0931/ 989123. Per il personale sanitario saranno disponibili all’interno degli ospedali ambulatori vaccinali dedicati.
“Quest’anno la vaccinazione antinfluenzale è particolarmente raccomandata – dichiara il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra – poiché oltre ad evitare i casi di influenza e prevenirne le complicanze, assume un carattere importante a causa della contemporanea circolazione di virus influenzali e Coronavirus. La vaccinazione può semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti. Ecco perché auspichiamo una massiccia adesione alla vaccinazione sia della popolazione anziana che di tutte le persone a rischio per raggiungere l’obiettivo minimo di copertura.
“Alcuni studi – aggiunge il direttore sanitario aziendale Salvatore Madonia – sostengono che l’esposizione al virus dell’influenza potrebbe peggiorare l’esito del Covid-19 e rendere più impegnativo il decorso della malattia visto che i virus influenzali facilitano l’ingresso del coronavirus nei polmoni. Altri studi hanno inoltre dimostrato come nei soggetti vaccinati per l’influenza si abbia una riduzione dell’8% dei ricoveri in Terapia Intensiva e del 17% della mortalità da covid.
“La vaccinazione è anche fortemente raccomandata – spiega il direttore facente funzioni del Dipartimento di Prevenzione medico Ugo Mazzilli – per gli individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti o comunità, le gestanti in qualsiasi trimestre di gravidanza, i contatti stretti delle gestanti e dei nuovi nati fino al compimento del sesto mese di vita, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze, addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, personale che per motivi di lavoro è a contatto con animali, donatori di sangue ed altre categorie”.
Insieme con l’antinfluenzale è prevista la somministrazione del vaccino antipneumococcico nel corso del 60° e 65° anno di età e ai soggetti a rischio, la somministrazione del vaccino antizoster a tutti i soggetti a rischio per patologia a partire dai 50 anni e a quelli di età compresa fra i 65 e i 75 anni. Da quest’anno sarà possibile anche effettuare il richiamo decennale del vaccino difto-tetano-pertosse, come sempre raccomandato alle gravide, idealmente intorno alla 28° settimana e fino alla 36°, per la prevenzione della pertosse nel neonato non ancora vaccinato.
“Tutti i cittadini devono inoltre associare alla vaccinazione – raccomanda il direttore facente funzioni del Semp Erminio Di Pietro – quelle misure preventive di protezione personale: lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente, mantenere una buona igiene respiratoria coprendo bocca e naso quando si starnutisce o tossisce con fazzoletti monouso da smaltire correttamente e lavarsi le mani, rispettare l’isolamento volontario a casa se con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, evitare il contatto stretto con persone ammalate, evitare di toccarsi occhi, naso o bocca, indossare le mascherine chirurgiche per ridurre le infezioni tra contatti stretti se con sintomatologia influenzale”.
