il governo

Covid, nel nuovo decreto legge: mascherine all’aperto, al chiuso e “raccomandate” anche in casa con parenti e amici

Covid, nel nuovo decreto legge: obbligo mascherine all'aperto, al chiuso e "raccomandate" anche in casa con parenti e amici

Mascherine “sempre”. E’ questa la novità introdotta dal nuovo decreto legge Covid. L’obbligo è portarle sempre con sé fuori da casa, ma anche indossarle, all’aperto e al chiuso, salvo che ci si trovi in luoghi isolati o si sia a casa propria. La mascherina è “raccomandata” anche dentro casa: se si ricevono familiari o amici.
Queste sono le principali novità del decreto legge approvato dal governo, che comprende le norme anti contagio fino alla scadenza dello stato di emergenza del 31 gennaio. E proroga fino al 15 ottobre il dpcm ora in vigore,
Da tali obblighi restano esclusi i bambini di eta’ inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi. L’uso della mascherina non è obbligatorio durante lo svolgimento dell’attività sportiva.
Tra le persone si deve mantenere la distanza di un metro, due metri se si fa sport.
Ribadite le norme igieniche: lavare spesso le mani, obbligo di stare a casa con più di 37,5 di febbre. Non cambiano le regole sulla quarantena.
Restano chiuse le discoteche. Per cinema, teatri e concerti resta il limite di 200 persone per gli spettacoli al chiuso e 1000 persone per quelli all’aperto, con l’obbligo di garantire un metro di distanza tra gli spettatori e la misurazione della febbre all’ingresso.
Multe salate per chi viola le norme anti contagio, incluso l’obbligo di indossare le mascherine: da 400 euro a 1000 euro. Chi ha contratto il Covid ma non rispetta la quarantena rischia l’arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5.000 euro.
Tampone obbligatorio per chi arriva in Italia da Gran Bretagna, Olanda, Belgio e Repubblica Ceca. Ad oggi l’obbligo del test molecolare o antigenico è previsto per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, oltre che da Parigi e altre sette regioni della Francia. Salgono dunque a nove i Paesi europei verso i quali si irrigidiscono i controlli.
L’app Immuni, finora scaricata da 7.264.257 persone, dialogherà d’ora in poi anche con le piattaforme di tracciamento di altri Paesi europei. Immuni resterà operativa fino al 31 dicembre 2021: dopo di che tutti i dati personali dovranno essere “cancellati o resi definitivamente anonimi”, a garanzia della privacy.