lettera aperta

Confcommercio Siracusa non ci sta: “Sicilia fuori dalla zona arancione”

Confcommercio Siracusa non ci sta: "Sicilia fuori dalla zona arancione"

Confcommercio Siracusa non ci sta: la Sicilia non può rimanere in zona arancione così come disposto dall’ultimo Dpcm e il presidente scrive una lettera aperta indirizzata al presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte e al presidente della regione, Nello Musumeci: “Spiegateci perché abbiamo dovuto chiudere tante attività che potevano ancora, magari per altri giorni, tentare di raggranellare qualche euro, poiché non c’è alcun dato tecnico conosciuto e reso pubblico dal governo nazionale che ci relega nella zona arancione.
Analizzando i dati ufficiali del “Rapporto Covid-19” dello scorso 5 novembre, pubblicati sul sito dell’Agenas – preosegue Piscitello – la regione siciliana occupa il 17% dei posti in terapia intensiva per malati Covid-19, quindi notevolmente sotto la soglia di pericolo del 30% individuata dal decreto del Ministro della Salute del 30/4/2020.
Da tali dati si evince abbastanza chiaramente che la Sicilia è in situazioni migliori rispetto molte delle altre regioni “Gialle”. Anche il rapporto tra i tamponi eseguiti e i relativi positivi la nostra regione è al di sotto della media nazionale: 14,9% contro 16,14%”.
E proprio in considerazione di questi dati Confcommercio chiede di “riconsiderare il posizionamento della nostra regione, anche con un differenziamento tra i vari Comuni, e portare il giusto equilibrio nelle nostre comunità che hanno sempre dimostrato di sapere svolgere il proprio ruolo con alto senso civico”.
In alternativa l’organizzazione di categoria chiede che “tutti i dati utilizzati dal governo per l’attuale zonizzazione delle regioni siano immediatamente resi pubblici, così da poter fugare ogni dubbio e dare ragioni valide ai cittadini e alle migliaia di imprenditori che rischiano di vedere vanificati per sempre i sacrifici di una vita”.